19 Novembre 2012 – Il dolore

A volte egoisticamente una persona si chiude in se e nel suo dolore, pensando che il proprio sia maggiore di quello degli altri. Per questo motivo, ho staccato un attimo la testa e mi sono guardata attorno, senza andare troppo lontana, mi sono accorta che accanto a me c’è una disperazione totale e che io in fondo sto male perché sono io a volerlo…

Io soffro perché non riesco ad avere un figlio. E qui potrei aprire una parentesi lunghissima per riassumere il mio dolore, ma non voglio andare oltre).

Daisy soffre perché a 7mesi dopo il primo calore le è venuta una gravidanza isterica.

Godai soffre perché a 4mesi e 3 settimane ha visto la morte in faccia ed ora combatte contro una polmonite.

Mia madre soffre perché il 17 dicembre le scade il contratto di sostituzione maternità e non c’è abbastanza lavoro per poterglielo rinnovare… ora da sola, si sente soffocata dalle spese.

Mia sorella soffre perché non sa se le concedono il finanziamento per aprire il suo centro e questa è l’ennesima ansia e paura che va ad aggiungersi a quelle che già normalmente l’accompagnano.

Mia zia soffre perché 50 giorni fa, a quest’ora, stava preparando il pranzo per la sua bambina, senza sapere e nemmeno immaginare che non più di sei ore dopo l’avrebbe persa per sempre.

Ora mi domando: perché passo i miei giorni a stare male dentro, a diventare insopportabile, egocentrica, nervosa, intrattabile… quando il dolore è qualcosa di altro?

Ho voglia di vivere, ho due topolini pelosi che vivono per me, Vesevo che pende dalle mie labbra, una casa stupenda come mai potevo immaginarla, un lavoro e un nuovo Natale alle porte tutto da vivere nella speranza di un nuovo anno che deve venire.

 

19 Novembre 2012 – Il doloreultima modifica: 2012-11-19T11:28:14+00:00da aspirantemamma
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10 pensieri su “19 Novembre 2012 – Il dolore

  1. Trofi, il dolore c’è. Il dolore c’è ovunque purtroppo.
    Anche io soffro pensando che Raffy non avrà probabilmente una vita del tutto normale, sempre tormentata dai suoi disturbi, pur magari migliorando la situazione. Però poi vedo che ci sono mamme con figli malati gravemente, che non sanno quanto ancora vivranno.
    E poi leggo di tua zia e del suo dolore incommensurabile e peggio ancora improvviso.
    Trofi, tu hai la tua soffferenza e non devi sentirti in colpa perchè ti scava nell’anima. Solo puoi cercare di buttarti a dare una mano a chi ha altre sofferenze, puoi ascoltare e aiutare e consolare…e magari il tuo peso sarà più sopportabile, perchè non ti sarai concentrata solo su di esso.
    Non so cosa poterti dire di più concreto. Non ci sono soluzioni scritte su qualche vademecum per la felicità.
    Però c’è l’amore di chi ci sta attorno. Quello vale. E resta.

    Ti abbraccio forte, per ogni singolo dolore tuo e dei tuoi cari.

  2. Ciao Maris… grande amica mia!
    a volte ancora mi domando come mai sei passata alla “concorrenza” :)… comunque, a parte gli scherzi, sono davvero tanto felice di risentirti, è davvero tanto che le tue parole non mi consolano e devo ammetterlo, dopo un tuo messaggio o una tua tiratina d’orecchi sto alla grande!
    Hai perfettamente ragione, dovrei fare qualcosa in più per gli altri, per le persone sole, per chi soffre… sono una intramontabile pigra con la P maiuscola… ma mi appunto il buon proposito per la letterina da mettere sotto l’albero!
    i tuoi cuccioli come stanno? sono contenta per Raffy, che anche se a piccoli passi, sono sicura che andrà lontano perchè sarà accompagnata da una mamma speciale come te!
    Non trovo più il tuo numero…
    un abbraccio fortissimo!

    • Ciao carissima Marisssss!!
      l’ho ricevuto eccome il tuo mex, ricordo che stavo entrando dal cancello di casa mentre lo leggevo e mi son detta: “che stellaaaa la mia marisss!! dopo le rispondo!” poi la forza degli eventi mi hanno trasportata a non capire più niente… ma solo chi mi conosce può comprendere… non ti ho risposto vero? ricordo anche di aver salvato il tuo numero in rubrica mentre ero seduta sul divano e sul più bello sono stata distratta da Vesevo o dai Ciuccioli e così ancora una volta mi sono detta: “Dopo le rispondo…” e ora non posso far altro che mettere la testa sotto la sabbia e chiederti scusaaaaaaaaaaa!!! Ti voglio bene amica mia… grazie di cuore perchè anche se sei distante, ti sento sempre vicina!

  3. è il caso di dire “chi soffre si rivede…” Ciao Trofi, dalle mie parti ci sono state sofferenze a quantità industriale, ma sono qui nel blog a diluirle con le mie “cazzatine” quasi quotidiane. Ogni giorno siamo sospesi fra il niente e l’infinito, tanto vale pensarci un pò su ed anticipare gli agguati della vita con momenti di gioia per quello che si ha.
    Finalmente ti riabbraccio. robi

    • Ciao Robiiiiii
      che bello risentirti… è bello perchè non immagini quanto sia diventata pigra, scocciata e non aggiungo altro… vengo spesso a trovarti, ma poi per mancanza di tempo o semplicemente perchè mi ripeto di farlo dopo, non ti lascio mai nemmeno un saluto… perdonami! che bello sentire il tuo abbraccio e saperti vicino, non ho dimenticato la promessa, sono solo contenta di non averla ancora comprata, altrimenti sarebbe invecchiata troppo nella mia cantina…
      un bacio!

  4. mi e piaciuto molto il tuo articolo, si e vero, ognuno di noi, ogni persona di ogni età a i suoi dolori, i suoi problemi e le proprie gioie, ma se si guardano gli altri ..si scopre anche in loro i propri sentimenti negativi o positivi, forse una persona si sentirebbe meno oppressa a parlarne, sono stato 4 volte a Lourdes in questi ultimi 4 anni, e una frase che ho sentito li mi ha molto colpito, quando si e davanti alla grotta della Madonna di Lourdes e si guarda gli altri ammalati, non si prega più per se stessi ma per il malato vicino …questo io lo trovo molto bello, penso sia molto empatico, mi piacerebbe poterti conoscere e se ti va, poter diventare amici, ti lascio la mia mail, nella speranza che mi scriverai mgtitanic@virgilio.it

    • Ciao Marco,
      grazie per essere passato e per avermi scritto della tua esperienza a Lourdes. Spesso siamo così concentrati su noi stessi che non ci accorgiamo delle sofferenze delle persone che abbiamo vicino… E’ davvero un grande gesto e una purezza d’animo invidiabile trovare la forza di pregare per le persone vicine e che magari stanno “peggio di noi”.
      grazie per avermi lasciato il tuo indirizzo mail, piacerebbe anche a me trovare un nuovo amico!

  5. Ciao AspiranteMamma ho letto il tuo post anche se con un po di ritardo visto la data….vorrei solo dirti se posso permettermi….non buttarti giu !!!lo so e difficile anche io sono nella tua stessa situazione e ogni mese e sempre la stessa storia…..io vivo al estero e non avere la mia famiglia accanto e un dolore atroce sicuramente un dolore che non ha nulla a che fare con chi soffre davvero!!
    Non serviranno a nulla le mie parole lo so….ma per tirarmi su mi ripeto:
    DOPO LA TEMPESTA CE SEMPRE IL SERENO….ATTENDO CON TE
    UN bacio

    • Ciao Carissima,
      grazie per le parole che mi hai scritto.. non è vero che non servono a niente, al contrario, mi danno la forza e la speranza di tenere duro e di continuare…
      io solitamente mi ripeto sempre: DIETRO LE NUVOLE C’è SEMPRE IL SOLE! ed è quasi la stessa tua frase, ma mi aiuta a trovare la forza per rialzarmi… E’ brutto vivere lontani dalla propria famiglia, ma con tutta te stessa devi stringerti forte a chi hai al tuo fianco per andare avanti… ogni dolore grande o piccolo che sia è pur sempre sofferenza…
      ti abbraccio forte. grazie ancora!

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