27/04/2012
Anche i Padri a rischio depressione postnatale
La sindrome Postpartum ha fatto, e continua a fare tutt’ora discutere su come poterla prevenire o sui metodi di cura meno indolori possibili sia per la mamma che per il piccolo.
A tal proposito, un recente studio australiano conferma che anche i novelli padri, particolarmente i più giovani sotto i 30 anni, sono vulnerabili quanto le madri ad essere colti da improvvisa depressione postnatale.
La ricerca, effettuata dal Parenting Research Centre di Melbourne e pubblicata sulla rivista Social Psychiatry and Psychiatric Epidemiology, volge a suggerire di estendere le pratiche di screening e di supporto, al quale oggi vengono sottoposte esclusivamente le neomamme, anche ai loro compagni, in quanto il periodo critico e cioè nei primi 12 mesi dal parto, la depressione postnatale colpisce in ugual misura entrambi i genitori.
10:11 Scritto da: aspirantemamma in Attualità, Essere GENITORI, La GRAVIDANZA, MondoUOMO, Z-Archivio | Link permanente | Commenti (2) | Trackback (0) | Segnala | Tag: rischi nel diventare padri, padre sotto i trentanni, depressione postnatale per i padri, padri depressi, nascita di un figlio. depressione postpartum, jan nicholson, parenting research centre di melbourne, social psychiatry and psychiatric epidemiolog, primi 12 mesi dal parto | OKNOtizie |
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26/04/2012
140mila Bimbi l’anno muoiono ancora di morbillo
Se si pensa al morbillo, viene subito in mente quella fastidiosa malattia che colpisce i bimbi piccoli e li costringe a stare nel letto con tantissime macchioline rosse fastidiose.
Chi di noi da piccolino non l’ha fatta? Ricordo che una volta si pensava che queste malattia fatte in tarda età, sarebbero state più complicate e pericolose, così si “usava” che puntualmente quando un amichetto o un cuginetto vi si ammalava, era l’occasione buona per far incubare il virus...
Parlo di circa trent’anni fa, oggi è tutto diverso, oggi tecnologia e medicina vanno di pari passo ed a braccetto risolvono e risanano tante brutte malattie trovando sempre nuovi vaccini e cure per guarire anche con quelle malattie rare e particolari...
Benissimo, ed è giusto che sia così! Ma allora perchè solo nel 2010, sono morti ancora 140mila bambini per il morbillo?
17:19 Scritto da: aspirantemamma in Attualità, Bambini, Malattie e Patologie, Z-Archivio | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: morbillo, vaccino morbillo e rosolia, 140mila bimbi l'anno muiono di morbillo, oms, penn state university e dal cdc | OKNOtizie |
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23/04/2012
Gravidanza: Mamme con problemi al cuore danno alla luce fiocchi rosa
E’ quasi al limite del credibile quest’ultima news, ma per qualche misterioso motivo, secondo uno studio effettuato da alcuni ricercatori capitanati da Azin Alizadehasl dell'Universita' di Tabriz in Iran e presentato al World Congress of Cardiology ,che proprio in questi giorni è in corso a Dubai, le donne con problemi di cuore, metteno al mondo femmine.
Lo studio dimostra come, donne con problemi cardiovascolari di varia tipologia, anche di tipo congeniti o malformazioni, danno alla luce in 3 casi su 4 delle femminucce.
Il team ha studiato 200 donne con problemi cardiaci di vario tipo, e gli esperti hanno riscontrato che quando queste donne danno alla luce un figlio, nella maggior parte dei casi, ad essere esposto è un fiocco rosa.
10:39 Scritto da: aspirantemamma in Attualità, Bambini, i 9 MESI, Z-Archivio | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: gravidanza, dare alla luce una femminuccia, fiocchi rosa per donne con problemi di cuore, problemi di cuore e gravidanza, world congress of cardiology, azin alizadehasl dell'universita' di tabriz in iran | OKNOtizie |
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18/04/2012
Caraffe Filtranti Out – inutili e dannose!
Avete mai sentito parlare delle caraffe filtranti? Quelle che ultimamente si trovano in vendita ovunque anche scontatissime e che sicuramente qualcuno di voi avrà in casa?
Perfetto! Il Ministero della Salute ha emanato il suo ultimatum.
Ma facciamo un passo indietro e spianiamo un quadro corretto della situazione.
Tutto ha inizio con una relazione tecnica presentata da Renato Balduzzi sulle “apparecchiature per il trattamento dell’acqua destinata al consumo” (quelle che noi chiamiamo comunemente caraffe filtranti), il quale denuncia la vendita di queste apparecchiature senza controllo e basate su vecchie disposizioni attualmente inadeguate per la salvaguardia della salute.
Per prima cosa vi è il problema “Potabilità”. Gli esperti in materia informano che queste caraffe non eliminano le sostanze pericolose contenute nell’acqua del rubinetto, limitandosi esclusivamente a modificarne le proprietà organolettiche e quindi sapore, odore e colore.
13:28 Scritto da: aspirantemamma in Attualità, ATTUALITA'- NEWS | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: caraffe filtranti, pm guariniello, mineracqua, matteo vitali, salute e caraffe filtranti, pro e contro caraffe filtranti, bere acqua del rubinetto, magnesio, potassio, acqua potabile | OKNOtizie |
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12/04/2012
L’ormone del parto si trasforma in viagra per gli uomini
Eccoci ancora una volta con i riflettori puntati sulle performance sotto le lenzuola.
Uno studio condotto da alcuni ricercatori dell’università della California e pubblicato sul 'Journal of Sexual Medicine', sembrerebbe aver scoperto che l’Ossitocina, usata solitamente per indurre le doglie ed il parto nelle donne, negli uomini avrebbe un effetto molto più “Eccitante”, arrivando quindi ad eguagliare le proprietà del Viagra.
Gli esperti, hanno confermato che gli uomini che inalano tramite uno spray nasale questo ormone, non solo diventano più affettuosi e carini con amici e colleghi, ma fanno registrare un notevole miglioramento delle proprie perfromance ed un aumento del desiderio sessuale.
12:10 Scritto da: aspirantemamma in Attualità, ATTUALITA'- NEWS, Coppia e Sesso, MondoUOMO, Z-Archivio | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: ossitocina spray, aumentare la libido ed il desiderio sessuale maschile, spray nasale per aumentare il desiderio sessuale, che cos’è l’ossitocina?, a cosa serve l'ossitocina, travaglio, parto, gravidanza, ormone del buonumore, proprietà dell'ossitocina, ultimi studi sull'ossitocina, 'journal of sexual medicine', ippotalamo, neruroipofisi, ormoni di natura proteica, spermatozoi, virilità, concepire un figlio, aumentare la produzione del volume e della mobilità dello sperma | OKNOtizie |
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06/04/2012
Tumore Ovaie: donne alte più a rischio
Da non credere, ma a dimostrarlo è una ricerca di un team guidato da Valerie Beral dell’Unità di Epidemiologia dell’università di Oxford, per la quale sono stati ripresi in esame ben 47 studi studi effettuati precedentemente coinvolgendo circa 100mila donne di 14 paesi diversi (25.000 mila con diagnosi di cancro alle ovaie e oltre 80.000 sane), nel quale è stato riscontrato un collegamento della malattia proprio con l’altezza.
Le donne più alte avrebbero maggiori possibilità di sviluppare un cancro alle ovaie, rispetto a quelle più basse.
Lo studio, pubblicato su Plos Medicine, avrebbe rilevato in particolare che l’aumento di 5cm di altezza porterebbe ad un rischio pari al 7% in più di sviluppare il cancro.
La dottoressa Beral interviene dicendo che i legami tra altezza e cancro alle ovaie, potrebbero dipendere dai livelli dell’ormone della crescita, al maggior numero di cellule o alla maggiore velocità con cui esse si riproducono.
10:28 Scritto da: aspirantemamma in Attualità, Esami e Visite, Malattie e Patologie, Salute e Bellezza, Z-Archivio | Link permanente | Commenti (6) | Trackback (0) | Segnala | Tag: legame tra altezza e tumore alle ovaie, sintomi del tumore alle ovaie, cancro alle ovaie, ecografia pelvica, prevenzione, visita ginecologica controllo, palpazione bimanuale dell'ovaio, ecografia trasvaginale, rigonfiamento della parte inferiore dell’addome;addome gonfio, dell’unità di epidemiologia dell’università di oxford, valerie beral | OKNOtizie |
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03/04/2012
All’Italia il primato delle Cicogne-over!
Sempre per quel discorso di serenità e tranquillità che ogni AspiranteMamma deve vivere, oggi è con vero piacere che vado ad affrontare una tematica davvero molto gratificante, visto il passare del tempo e la mia età avanzare.
L’Italia, insieme all’Irlanda detiene il primato per le cicogne sempre più tardive e se l’età di diventare mamma si allunga, ecco crescere anche le speranze di tante donne che ancora non hanno avuto la gioia di esserlo.
Ad affermare il primato sarebbero stati i ginecologi, i quali durante il Congresso Mondiale di endocrinologia Ginecologica hanno affermato che l’Italia è il paese Europoe con la più alta percentuale di gravidanze tardive, ma soprattutto, gli esperti sottolineano vi è la più alta percentuale di donne over40 alle prese con la prima gravidanza!
12:25 Scritto da: aspirantemamma in Attualità, Z-Archivio | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: italia prima cicogne over, prima gravidanza sempre più tardi, san raffaele di milano, ginecologia, alessandra graziottin, direttore del centro di ginecologia | OKNOtizie |
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20/03/2012
Risultato dello spermiogramma: sbagliato nell’80% dei casi
Splendido! Proprio la notizia che ci voleva alla vigilia del ritiro dell’esito dell’esame fatto da Vesevo...
Appurato che l’esame dello spermiogramma è la prima vera ed importante analisi da effettuare per stabilire e valutare la fertilità maschile, arriva la notizia che nell’80% dei casi i valori sono sbagliati.
Perfetto! Quindi se esce deludente è uno sbaglio J, ma se i dati sono soddiscacenti... si tratta comunque di uno sbaglio? O facciamo parte del 20% dei fortunati che hanno il risultato che si meritano?
A gridare l’allarme è Andrea Lenzi, ordinario di endocrinologia e direttore di fisiopatologia medica alla Universita' di Roma La Sapienza al convegno sulle patologie andrologiche in corso al Ministero della Salute.
Bhè, tranquillizzante... questi sono quei dati che a tutti piace apprendere proprio il giorno in cui si deve andare a ritirare il tanto atteso (una settimana!!!) test sullo sperma!
14:48 Scritto da: aspirantemamma in Attualità, Esami e Visite, INFERTILITA', MondoUOMO, Z-Archivio | Link permanente | Commenti (2) | Trackback (0) | Segnala | Tag: andrea lenzi, 8 test su dieci sono sbagliati, risultati dello spermiogramma sbagliato nell'80% dei casi, infertilità maschile, come combattere l'infertilità maschile, esame sul liquido seminale, concepire un bambino, gravidanza, motilità dello sperma, capire il risultato si uno spermiogramma, ordinario di endocrinologia e direttore di fisiopatologia medica | OKNOtizie |
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16/03/2012
Androlife: Un Gol contro l’infertilità maschile!
Ultimamente mi sono imbattuta in una serie di notizie davvero interessanti che puntano la loro attenzione sulla prevenzione e soprattutto su quella maschile.
Dopo Prosud, ecco nuovamente rivolgerci a sensibilizzare i maschietti su un punto fondamentale, quello dell’infertilità.
Spesso quando si è giovani non si pensa ad avere figli, e quando successivamente si hanno problemi, ormai è troppo tardi per intervenire, quindi GIOVANI UOMINI è a voi che mi rivolgo: combattere l’infertilità maschile, oggi è possibile!
A volte basta davvero poco, giusto il tempo di una telefonata o se preferite di un Gol, visto che il testimonial d’eccezione per questa campagna è proprio il Pupone (Francesco Totti), che con quest’anno fa doppietta, visto che era già il protagonista anche dello spot dello scorso anno.

16:40 Scritto da: aspirantemamma in Attualità, Esami e Visite, INFERTILITA', MondoUOMO, Z-Archivio | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: visita androloga, infertilità maschile, le cause dell'infertilità maschile, come prevenire l'infertilità maschile, apparato genitale, infezioni, vie urinarie, concepire un bambino, avere un figlio, francesco totti, siam, androlife, prevenzione, solidarietà, visite gratis | OKNOtizie |
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Cellulari: mettono a rischio il feto!
Ancora una volta i nostri amici roditori hanno permesso di effettuare un test che si spera possa essere di aiuto alle nuove generazioni.
Proprio per questo, l’università di Yale ha pubblicato sulla rivista Scientific Reports, uno studio effettuato sull’osservazione dei topi, nel quale è emerso una cosa sconvolgente, ma che si poteva immaginare: l’esposizione del feto alle radiazioni del cellulare può alterarne lo sviluppo e le funzioni neurologiche!
Nessun allarmismo di massa, ma gli stessi ricercatori informano che per paragonare questi “effetti” anche sugli esseri umani, sono necessari analisi ed esami più specifici rivolti proprio sull’uomo o sui primati.
Per osservare gli effetti dell'esposizione prenatale alle radiazioni dei telefoni sui topi, il gruppo coordinato da Hugh Taylor ha esposto dei topi in gravidanza alle radiazioni provenienti da un cellulare silenziato, posizionato sopra la gabbia con una chiamata telefonica sempre attiva. Lo stesso trattamento per un gruppo di topi al quale e' stato adagiato sulla gabbietta un cellulare disattivato.
I risultati hanno dimostrato come una volta nati e diventati adulti, i topi esposti alle radiazioni tendevano ad essere iperattivi e con ridotte capacita' di memoria.
Appurato quindi che l'esposizione alle radiazioni dei telefoni cellulari in gravidanza potrebbe incidere sullo sviluppo del cervello dei bambini non ancora nati, rendendoli più suscettibili di soffrire, nel corso della loro vita, del Deficit di Attenzione e Iperattività.
«L’esposizione pre-natale è la più preoccupante perché il cervello del feto è sensibilissimo» spiega Taylor, «Le radiazioni emesse dai cellulari non danneggiano il Dna come può fare un raggio X, ma possono alterare in modo permanente l’attività elettrica delle cellule, influenzando il modo in cui il cervello trasmette segnali elettronici, e quindi cambiando il modo in cui un bambino potrebbe crescere e interagire».
La domanda che sorge spontane a questo punto è: Le donne incinte dovrebbero smettere di usare i cellulari finché non nasce il bambino?
«Non metteremmo mai un cellulare addosso a una donna in gravidanza per 24 ore al giorno: esporre il feto a tali radiazioni sarebbe immorale. Ciò che lo studio mostra è che il collegamento è qualitativo. In ogni modo il feto di un topo è diverso dai nostri, per questo abbiamo bisogno di tutte le cautele quando attribuiamo i risultati agli esseri umani».
Taylor continua «Tutto il tempo che è acceso il cellulare emette segnali e radiazioni. Le radiazioni si dissipano velocemente quindi bisognerebbe tenere una buona distanza tra il cellulare e la pancia; non dormire con il dispositivo vicino e non tenerlo in tasca alla vita»
Dopo aver lanciato il sasso e ritirato la mano, dicendo che nel dubbio sia meglio utilizzare l’auricolare, resto dell’idea che probabilmente a questo punto sia meglio limitare l’utilizzo del cellulare allo stretto indispensabile... anche perchè, posso anche utilizzare l’auricolare, ma comunque il telefono rimane a stretto contatto con il mio corpo.
Fonte: Metro
09:49 Scritto da: aspirantemamma in Attualità, Bambini, Malattie e Patologie, Z-Archivio | Link permanente | Commenti (2) | Trackback (0) | Segnala | Tag: esposizioni radiazioni feto, studio di hugh taylor sul feto, conseguenze delle radiazioni sul feto, deficit di attenzione e iperattività, intervista, cervello del feto, aspirante mamma, gravidanza, concepimento, salute del feto, cosa evitare in gravidanza | OKNOtizie |
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