26/04/2012
140mila Bimbi l’anno muoiono ancora di morbillo
Se si pensa al morbillo, viene subito in mente quella fastidiosa malattia che colpisce i bimbi piccoli e li costringe a stare nel letto con tantissime macchioline rosse fastidiose.
Chi di noi da piccolino non l’ha fatta? Ricordo che una volta si pensava che queste malattia fatte in tarda età, sarebbero state più complicate e pericolose, così si “usava” che puntualmente quando un amichetto o un cuginetto vi si ammalava, era l’occasione buona per far incubare il virus...
Parlo di circa trent’anni fa, oggi è tutto diverso, oggi tecnologia e medicina vanno di pari passo ed a braccetto risolvono e risanano tante brutte malattie trovando sempre nuovi vaccini e cure per guarire anche con quelle malattie rare e particolari...
Benissimo, ed è giusto che sia così! Ma allora perchè solo nel 2010, sono morti ancora 140mila bambini per il morbillo?
17:19 Scritto da: aspirantemamma in Attualità, Bambini, Malattie e Patologie, Z-Archivio | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: morbillo, vaccino morbillo e rosolia, 140mila bimbi l'anno muiono di morbillo, oms, penn state university e dal cdc | OKNOtizie |
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23/04/2012
Gravidanza: Mamme con problemi al cuore danno alla luce fiocchi rosa
E’ quasi al limite del credibile quest’ultima news, ma per qualche misterioso motivo, secondo uno studio effettuato da alcuni ricercatori capitanati da Azin Alizadehasl dell'Universita' di Tabriz in Iran e presentato al World Congress of Cardiology ,che proprio in questi giorni è in corso a Dubai, le donne con problemi di cuore, metteno al mondo femmine.
Lo studio dimostra come, donne con problemi cardiovascolari di varia tipologia, anche di tipo congeniti o malformazioni, danno alla luce in 3 casi su 4 delle femminucce.
Il team ha studiato 200 donne con problemi cardiaci di vario tipo, e gli esperti hanno riscontrato che quando queste donne danno alla luce un figlio, nella maggior parte dei casi, ad essere esposto è un fiocco rosa.
10:39 Scritto da: aspirantemamma in Attualità, Bambini, i 9 MESI, Z-Archivio | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: gravidanza, dare alla luce una femminuccia, fiocchi rosa per donne con problemi di cuore, problemi di cuore e gravidanza, world congress of cardiology, azin alizadehasl dell'universita' di tabriz in iran | OKNOtizie |
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17/04/2012
Obesità in Gravidanza: rischio di autismo per il bambino
Qualche giorno fa, mi è capitato di leggere questa notizia tra le ansa e trovandola pertinente ai nostri argomenti, ho deciso di parlarvene, non prima però di averla valutata ed approfondita personalmente.
Il titolo dice già tutto, ma è quanto è stato studiato da un gruppo di ricercatori dell’UC Davis Mind Istitute di Sacramento in California, i quali affermerebbero che l’obesità della madre in gravidanza comporterebbe un aumento del rischio di partorire un figlio affetto da autismo.
Lo studio pubblicato su Pediatrics non fa sconti ed informa che le mamme obese, hanno il 67% di possibilità in più di dare alla luce un bimbo malato di autismo rispetto a mamme di peso normale, senza diabete o ipertensione, e ancora il 100% in più di avere un figlio che soffre di altri disordini mentali.
10:30 Scritto da: aspirantemamma in Bambini, Essere GENITORI, La GRAVIDANZA, Malattie e Patologie, Salute e Bellezza, Z-Archivio | Link permanente | Commenti (2) | Trackback (0) | Segnala | Tag: l'obesità in gravidanza, mamme obese, autismo, disordini mentali, notizie ansa | OKNOtizie |
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16/03/2012
Cellulari: mettono a rischio il feto!
Ancora una volta i nostri amici roditori hanno permesso di effettuare un test che si spera possa essere di aiuto alle nuove generazioni.
Proprio per questo, l’università di Yale ha pubblicato sulla rivista Scientific Reports, uno studio effettuato sull’osservazione dei topi, nel quale è emerso una cosa sconvolgente, ma che si poteva immaginare: l’esposizione del feto alle radiazioni del cellulare può alterarne lo sviluppo e le funzioni neurologiche!
Nessun allarmismo di massa, ma gli stessi ricercatori informano che per paragonare questi “effetti” anche sugli esseri umani, sono necessari analisi ed esami più specifici rivolti proprio sull’uomo o sui primati.
Per osservare gli effetti dell'esposizione prenatale alle radiazioni dei telefoni sui topi, il gruppo coordinato da Hugh Taylor ha esposto dei topi in gravidanza alle radiazioni provenienti da un cellulare silenziato, posizionato sopra la gabbia con una chiamata telefonica sempre attiva. Lo stesso trattamento per un gruppo di topi al quale e' stato adagiato sulla gabbietta un cellulare disattivato.
I risultati hanno dimostrato come una volta nati e diventati adulti, i topi esposti alle radiazioni tendevano ad essere iperattivi e con ridotte capacita' di memoria.
Appurato quindi che l'esposizione alle radiazioni dei telefoni cellulari in gravidanza potrebbe incidere sullo sviluppo del cervello dei bambini non ancora nati, rendendoli più suscettibili di soffrire, nel corso della loro vita, del Deficit di Attenzione e Iperattività.
«L’esposizione pre-natale è la più preoccupante perché il cervello del feto è sensibilissimo» spiega Taylor, «Le radiazioni emesse dai cellulari non danneggiano il Dna come può fare un raggio X, ma possono alterare in modo permanente l’attività elettrica delle cellule, influenzando il modo in cui il cervello trasmette segnali elettronici, e quindi cambiando il modo in cui un bambino potrebbe crescere e interagire».
La domanda che sorge spontane a questo punto è: Le donne incinte dovrebbero smettere di usare i cellulari finché non nasce il bambino?
«Non metteremmo mai un cellulare addosso a una donna in gravidanza per 24 ore al giorno: esporre il feto a tali radiazioni sarebbe immorale. Ciò che lo studio mostra è che il collegamento è qualitativo. In ogni modo il feto di un topo è diverso dai nostri, per questo abbiamo bisogno di tutte le cautele quando attribuiamo i risultati agli esseri umani».
Taylor continua «Tutto il tempo che è acceso il cellulare emette segnali e radiazioni. Le radiazioni si dissipano velocemente quindi bisognerebbe tenere una buona distanza tra il cellulare e la pancia; non dormire con il dispositivo vicino e non tenerlo in tasca alla vita»
Dopo aver lanciato il sasso e ritirato la mano, dicendo che nel dubbio sia meglio utilizzare l’auricolare, resto dell’idea che probabilmente a questo punto sia meglio limitare l’utilizzo del cellulare allo stretto indispensabile... anche perchè, posso anche utilizzare l’auricolare, ma comunque il telefono rimane a stretto contatto con il mio corpo.
Fonte: Metro
09:49 Scritto da: aspirantemamma in Attualità, Bambini, Malattie e Patologie, Z-Archivio | Link permanente | Commenti (2) | Trackback (0) | Segnala | Tag: esposizioni radiazioni feto, studio di hugh taylor sul feto, conseguenze delle radiazioni sul feto, deficit di attenzione e iperattività, intervista, cervello del feto, aspirante mamma, gravidanza, concepimento, salute del feto, cosa evitare in gravidanza | OKNOtizie |
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15/03/2012
Parto Naturale: più rischi dopo Taglio Cesareo
Al termine di ogni gravidanza vi è il momento più preoccupante per una mamma: il Parto.
Ovviamente la gioia di stringere il proprio figlio tra le braccia, fa dimenticare immediatamente tutti i dolori e gli sforzi fatti, facendoci velare gli occhi di sole lacrime di gioia.
Molte donne invece, devo accantonare il parto naturale optando per tanto nominato Taglio Cesareo e se anche solo apparentamente potrebbe sembrare di sentire meno male, poi invece, dopo l’operazione vanno incontro a tente complicazioni.
Da Sydnei arriva la notizia di uno studio condotto dall'Università di Adelaide e pubblicato su Usa PLoS ONE della Public Library of Science, il quale eseguito su oltre 2300 donne, prendendo in esame ben 14 ospedali differenti, ha dimostrato come coloro che hanno subito un parto cesareo per il primo figlio, ha un maggior rischio di complicazioni se tenta per il secondo di effettuare un parto naturale.
Infatti, di tutte le donne prese a campione che hanno partorito il primo figlio con parto cesareo, circa la metà al sesondo parto ha voluto provare quello naturale, si è ritrovata con un rischio di morte o di gravi complicazioni pari al 2.4%, contro lo 0.9% di coloro che hanno optato direttamente per un taglio cesareo anche per il secondo.
Che dire ora... niente di meglio che qualche esperienza che possa illustrarci spiegarci questo strano fenomeno così naturale, per questo motivo, passiamo la parola alle mamme in ascolto: E voi? ...Siete l’Eccezione che conferma la regola??
09:46 Scritto da: aspirantemamma in Attualità, Bambini, Essere GENITORI, FAMIGLIA, Z-Archivio | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: parto naturale, le paure di una neo mamma, taglio cesareo, partorire naturalmente dopo cesareo | OKNOtizie |
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13/03/2012
Prematuri: la voce di mamma li rende più sani!
Potrebbe sembrare una cosa naturale ed al tempo stesso fantasmagorica, ma è quanto è emerso da uno studio pubblicato sul Journal of Maternal-Fetal and Neonatal Medicine, condotto presso la “Neonatal Intensive Care Unit” del Brigham and Women's Hospital di Boston. I prematuri, messi in codizione, nelle incubatrici, vengono sottoposti ad ascoltare registrazioni della voce materna e del suo battito cardiaco, in questo modo finiscono il loro sviluppo con minori rischi di avere complicanze cardiorespiratorie tipiche per i bambini nati molto tempo prima del termine.
E’ quindi il caso di dirlo: la voce di mamma aiuta i piccoli prematuri a crescere sani e forti senza complicanze dovute alla nascita con molte settimane di anticipo.
Non è la prima volta che si accerta che registrazioni di suoni riescono a portare aiuti e benefici a malati anche gravi... bisognerebbe estendere questa terapia anche in altri campi della medicina, magari si otterrebbero risultati non sperati.
Fonte:Ansa Roma
11:21 Scritto da: aspirantemamma in Attualità, Bambini, Z-Archivio | Link permanente | Commenti (4) | Trackback (0) | Segnala | Tag: prematuri, voce materna aiuta salute prematuri, meno malattia cardiorespiratorie | OKNOtizie |
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15/02/2012
Onde Elettromagnetiche: NO AI BAMBINI
L’utilizzo del cellulare riduce la fertilità maschile, ne abbiamo parlato ed ormai l’hanno capito anche i bambini, ma per un gruppo di esperti dell’ OMS, potrebbe essere addirittura calcerogeno! Gli studiosi hanno lanciato un grido d’allarme per il numero spropositato di telefoni cellulari su tutto il pianeta e sull’uso, spesso eccessivo soprattutto tra i bambini.
Fino ad oggi, non avendo prove scientifiche che ne dimostrino l’esattezza, a tal proprosito si è sempre stati abbastanza scettici, consigliando un uso moderato almeno con bambini.
Ma il problema non sono esclusivamente i telefonini, rientrano negli elettrodomestici a rischio onde anche i microonde, telefoni cordless antenne wi-fi ed altri elettrodomestici di utilizzo comune, emettono radiazioni non ionizanti, in pratica onde troppo deboli per danneggiare il DNA e provocare malattie come il cancro.
15:39 Scritto da: aspirantemamma in Attualità, Bambini, Salute e Bellezza, Z-Archivio | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: pericolo onde eletromagnetiche, no cellulare ai bambini, giuseppe mele, presidente della fimp, no a radiosveglie, no a coperte elettriche, no a telefoni cordless, no ad antenne wi-fi, la salute dei bambini | OKNOtizie |
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Fosforo: Attenzione, fa male ai reni
Quante volte è capitato anche a voi di prendere qualche pastiglietta di fosforo, magari in comcomitanza di un’esame sperando il tomo da studiare vi rimanesse interamente in mente?
“Il fosforo aiuta a migliorare le performance della memoria!” Era proprio questo che ci avevano raccontato quando fin da piccoli genitori e medici insieme cercavano di aiutare gli studenti in difficoltà.
Pubblicato sul Journal of American Society of Nephrology uno studio interamente italiano il quale sostiene che una dieta ricca di fosforo peggiora il funzionamento dei reni, pur però avendo molte altre capacità importanti.
11:28 Scritto da: aspirantemamma in Attualità, Bambini, Z-Archivio | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: fosforo: attenzione fa male ai reni, abuso di fosforo, mancanza di fosforo, a cosa serve il fosforo, quando assumere maggior fosforo, danni ai reni, scompensi di calcio, ricambi cellulari, osteoporosi | OKNOtizie |
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14/02/2012
L’Allattamento al seno previene l’OBESITA’
E’ un cruccio che almeno una volta nella vita ci siamo posti tutti... Meglio allattare al seno oppure no? Credo che la domanda non sia proprio questa, ma al contrario: “Quali differenze ci sono tra il latte materno e quello artificiale?”.
Non sono mamma e non mi sono mai informata in merito, ma quelle poche notizie arrivate e percepite, mi hanno dato chiaramente l’impressione che tra i due tipi di latte non ci siano apparentemente nessuna differenza, entrambi contengono le stesse qualità e benefici, ma è davvero così o questo è il messaggio che la PUBBLICITA’ vuole farci passare?
10:00 Scritto da: aspirantemamma in Attualità, Bambini, Z-Archivio | Link permanente | Commenti (1) | Trackback (0) | Segnala | Tag: allattamento al seno, flinders di adelaide, latte artificiale benefici, differenze tra latte materno e latte artificiale, l'allattamento previene l'obesità | OKNOtizie |
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31/01/2012
Pediatra solo fino a 6 anni, i medici in Rivolta
Oggi non si parla d’altro, l’ipotesi di far seguire dai pediatri i bambini solo ed esclusivamente fino a 6 anni, fa rivoltare ed indignare i medici di settore che riuniti a Roma per la presentazione del Libro Bianco sulla salute dei bambini, ha visto il direttore dell'Istituto di Igiene dell'università Cattolica di Roma e curatore del libro Walter Ricciardi affermare: "Spero che sia solo un'ipotesi di lavoro quello che emerge dal rapporto è che già oggi c'é un'eccessiva ospedalizzazione dei bambini, che al sud è doppia rispetto al resto d'Europa, e questo è dovuto allo scarso filtro fatto dai pediatri che non sono ben distribuiti sul territorio. La soluzione è fare in modo che ci siano più pediatri, che già oggi scarseggiano, non certo diminuirne il lavoro".
Nella proposta sotto accusa, è il punto 10 a rizzare i capelli ai pediatri, in quanto si legge: “L'assistenza della Pediatria di libera scelta non è garantita in modo uniforme su tutto il territorio nazionale, pertanto vanno modificate le norme convenzionali che regolano i parametri relativi agli assistiti in carico, prevedendo di assegnare ai Pls unicamente i bambini da 0 a 6 anni".
12:42 Scritto da: aspirantemamma in Attualità, Bambini, Z-Archivio | Link permanente | Commenti (4) | Trackback (0) | Segnala | Tag: sandro ungari, ex primario del bambin gesù, il ministero della salute, il presidente della commissione d'inchiesta sul servizio sanitar, senatore ignazio marino (pd), pediatri, cure pediatriche solo fino a 6 anni, alberto g. ugazio, presidente della sip, società italiana di pediatria, bozza di riordino delle cure primarie del ministro della salute, renato balduzzi, pediatria dell'ateneo, cipe, confederazione italiana pediatri, walter ricciardi, libro bianco | OKNOtizie |
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