11/05/2012
11 Maggio 2012 - Questione di ore
Siamo arrivati alla vigilia del grande giorno e ormai è palese, non sto più nella pelle. Domani finalmente andremo a ritirare la nostra piccola Daisy e sto contando le ore che mi separano dalla consapevolezza che finalmente torneremo a casa con lei.
Da quando l’abbiamo acquistata, circa 2 settimane fa, non abbiamo fatto altro che pensare tutto in funzione di lei: decidere quale sarebbe stato il suo spazio, comprarle un minimo di corredino e vi assicuro che davvero l’emozione è andata sempre crescendo!
Domani avremo il colloquio con l’allevatrice, la quale, oltre a darci tutti i dati precisi (data di nascita, documenti, libretto sanitario, ecc...), ci spiegherà anche qualche dritta in più su come educarla, sulle abitudini che ha e su tantissime altre cose...
La nostra fortuna è che anche mia cugina ha deciso di adottare un cucciolo, scegliendo proprio la sorellina di Daisy, così continueranno a vedersi e frequentarsi di tanto in tanto continuando a crescere insieme... questo credo sia una cosa stupenda e mi rende molto felice!
Ormai ci siamo, sono passati 15gg, la nostra Daisy ha compiuto le 8 settimane e tutto è pronto per il grande giorno... sembrerò esagerata, ma appena l’abbiamo vista e deciso che sarebbe stata lei la nostra cucciola, per l’intera settima successiva non ho dormito di notte... emozione, mista a troppa felicità mi hanno davvero scombussolata, così al posto di riposare, facevo scorrere tutte le immagini ed i ricordi nella mia mente come fossero un film, fino a quando Domenica 6 Maggio siamo tornati a trovarla...
L’inserimento
Tutti in ufficio sono agitati con me per il grande giorno, lunedì scorso, al rientro dal wek-end, hanno subito voluto sapere come l’avevo trovata, se era cresciuta... Così scherzando, quando gli altri si chiedevano cos’era quest’agitazione, una mia collega ha risposto: “Ti (che sarei io), è andata a fare l’inserimento, così settimana prossima porta Daisy a casa...” ed ho continuato a raccontare come è stato rivederla, trovarla sicuramente cresciuta e molto più attiva e sveglia... ma la cosa stravolgente era che, a differenza della prima volta, non aveva tremato e non si era addormentata successivamente sulla mia mano, no, al contrario, mi guardava, giocherellava ed era serena e tranquilla... come se mi avesse riconosciuta.
Sono felice di aver aspettato due intere settimane. Questo periodo, oltre ad aver dato a Daisy la possibilità di vedermi 2 volte ed aver passato un pò di tempo con me, ha aiutato anche me nell’avere più sicurezza prendendola, nell’informarmi e documentarmi sul suo mondo, mi ha dato la possibilità di scegliere con calma tutto l’occorrente che è già pronto a casa ed aspetta solo lei.
11:07 Scritto da: aspirantemamma in Z-Archivio | Link permanente | Commenti (4) | Trackback (0) | Segnala | Tag: diario, daisy, chihuahua | OKNOtizie |
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02/05/2012
AspiranteMamma - sbarca nelle librerie laFeltrinelli!!!
E’ con tantissimo piacere ed altrettanta soddisfazione che finalmente annuncio l’uscita e la possibilità di ordinare in tutte le librerie laFeltrinelli il libro di AspiranteMamma.
Per averlo è semplicissimo, basterà ordinarlo in libreria ed in pochi giorni sarà tuo, oppure direttamente on-line, in pochissimi click, lo potrai ricevere comodamente a casa!
AspiranteMamma
Prezzo di vendita € 15,00 su ilmiolibro.it
Prezzo di copertina € 18
Isbn: 9788891018151
Narrativa
3a edizione 4/2012
264 pagine
Formato 15x23 - Copertina Morbida - bianco e nero
Spedizione in 3 gg lavorativi
Il libro può essere ordinato anche nelle librerie laFeltrinelli
Presentazione
Il Diario, le Paure, le Emozioni, i Segreti ed i Consigli di un’AspiranteMamma.
Il diario, le paure, le emozioni, i segreti di un'AspiranteMamma. dopo il grande successo sul web, ecco la prima vera guida che ti accompagnerà alla scoperta di questo meraviglioso viaggio. Gli scaffali delle librerie sono pieni di grandi volumi sui bambini, gravidanza e parto,ma nessuno ci racconta cosa accade prima. AspiranteMamma è il diario di una donna che con tutta sè stessa vuole diventare Mamma. Una serie di consigli utili, curiosità ed anticipazioni che devi sapere se desideri un bimbo.
Notizie sull’autore
Trofi De Riso nasce 32 anni fa in provincia di Lecco, fin da piccola viveva in un mondo tutto rosa creato dalla sua fantasia, la stessa che l’ha portata a seguire studi artistici e frequentare l’Accademia delle Belle Arti di Brera (MI). Le sue passioni sono molte, quella che porta dentro da una vita è scrivere, fin da piccola, con meticolosità, ha raccontato le pagine della sua storia. Donna semplice, leale, vera e lunatica... il resto lo lascia scoprire ai lettori attraverso i suoi racconti! Nel 2009 Mondadori ha pubblicato Le Terre di Giada, raccolto ne Bloggirls – Ragazze delle Rete.
Il suo motto? - "Siediti lungo la riva del fiume e ASPETTA, prima o poi vedrai passare il cadavere del tuo NEMICO..."
10:22 Scritto da: aspirantemamma in A.Mamma-LIBRO, Z-Archivio | Link permanente | Commenti (4) | Trackback (0) | Segnala | Tag: aspirantemamma libro, dove comprare il libro aspirante mamma, guida al concepimento, guida della gravidanza, notizie sul concepimento, diario, trofi de riso, diventare mamma, emozioni, paure, segtreti, sogni, il libro da regalare a chi desidera un figlio, avere un figlio | OKNOtizie |
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19/04/2012
19 Aprile 2012 – Storia di un’amore e basta
Qualche anno fa, ho attraversato un momento particolare della mia vita, caratterizzato da un cambiamneto importante che probabilmente nessuno delle persone al mio fianco ha condiviso seppur momentaneamente e che ad oggi ha accettato.
“Non voglio essere una ribelle, non voglio convicere tutti quanti che son cresciuta più…
negli ultimi mesi che gli ultimi anni”
Sono sempre stata quella “diversa”, quella strana, quella “da capire”, e se devo essere sincera queste etichette non mi sono mai andate strette, perchè io sono sempre stata mè stessa e mai “quello che” la gente chiedeva che fossi.
“Non voglio guardare per forza il cielo
per poi sentirmi una sua parte,
non voglio nè stelle, nè chi per essere stella si mette da parte”
Ho inseguito tantissimi sogni, qualcuno sono riuscita ad afferrarlo, qualcun altro invece è volato via, insieme alle persone del momento. Sono stata brava, amorevole, “perfetta” e pure cattiva, insopportabile e deludente. Ho reagito bene ed ho reagito male, ho fatto fatica e ne sono uscita distrutta, ma di quello che è stato, di ciò che ho vissuto, solo io so perfettamente e realmente come sono andate le cose, al di fuori della facciata.
“E la mia storia la so solo io insieme a chi mi ha amata davvero
e che insieme a me ha preparato una valigia e mi ha guardata
dicendo: tu corri, non sentirti sola che sempre con te ci sarò pure io...”
Abbiamo capito di aver sbagliato, abbiamo capito di ciò che avevamo dentro andava oltre un legame tra due persone nomali e che per questo non era destinato per continuare. Sei rimasto comunque con me, mi guardavi mentre riempivo la nostra valigia esclusivamente di tutta la mia vita trascorsa, eri con me anche quando l’hai caricata nella mia macchina e ancora adesso mi domando con quale forza ci sei riuscito visto che eri completamente distrutto...visto che la tua linfa vitale piano ti stava abbandonando per sempre, ma probabilmente in quel momento ancora non lo sapevi.
“e sentiti stanca se vuoi, te lo meriti a volte, amore mio”
Non so dove ho trovato la forza per superare quegli attimi, non so dove trovo il coraggio di dormire, non so dove era scritto che sarebbe andata così, ma per il bene di tutti e due e soprattutto per te, è stato giusto così. Non ricordo quante volte le maschere attorno a me mi hanno ripetuto lo spettacolo, mi hanno detto che ho sbagliato e che non era quello il finale previsto, ma...
“Ed ogni risposta la so solo io
e non cambierò con il tempo che passa
e mentre mi perdo pensando a L’A-More e basta”
Ho sostenuto sguardi indiscreti, superato vocii assordanti, ma non mi sono pentita nemmeno per un attimo di quello che è stato, perchè ho pensato alla mia felicità, ho pensato al futuro, ho pensato che nella vita bisogna osare e non accontentarsi.
“E questo ricorda che sono io
e sfido la vita sempre a testa bassa
perchè per me conta solo L’A-more e basta!”
In quei giorni, non avevo nessuno al mio fianco all’infuori di Vesevo, non avevo conforto, non avevo nessuno che mi ascoltasse senza prima dover dire la sua, senza avvertirmi che ero l’errore e che mai e poi mai il mondo avrebbe perdonato.
“Cambio?..
Forse..
Bella?…
Sempre…
No…
bella per te
che ti vedo già bello io che mi sento morire
Anche se mi chiudi le porte
A volte
ed i miei errori li conosco io
anche se ancora una traccia resta
davanti a tutti per te sono il tuo A-more e basta!
Rubo parole alla gente
urla parole… al caso
ma non lasciare che la mia vita per te…
diventi un peso
Ed ogni risposta la so solo io
e non cambierò con il tempo che passa
e mentre mi perdo pensando a L’A-More e basta
Anche se son sola e lontana
A volte
Che quando sono in hotel
son meno mia… e più della sorte
E scriverò in una lettera atroce
ma se porterai dentro una croce
NON CONSERVARLA IN SILENZIO NELL’ANIMA AMORE!
GRIDA LA VOCE!…
Ed ogni ricordo lo so solo io
e per me non sei mica il primo che passa
perchè per me tu sei solo il mio A-more e basta!
13:26 Scritto da: aspirantemamma in Z-Archivio | Link permanente | Commenti (8) | Trackback (0) | Segnala | Tag: diario, l'amore e basta, aspirante mamma, ricordi, vita, pagine di diario, pensieri, emozioni, tiziano ferro, giusy ferrero | OKNOtizie |
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16/04/2012
16 Aprile 2012 - Ti dedico TUTTO
È come svegliarsi nuovamente da un incubo visto e rivisto. Il cielo argento, i nuvoloni carichi di pioggia che pesanti faticano a muoversi portati via da quell’alito di brezza che tira.
L’aria è fredda e lo sguardo è tradito da tanta amerezza, il cuore colmo di tristezza e mentre vado a fondo non posso che pensare a te, a tutto ciò che faccio che trova il senso in funzione di te.
Ho provato a voltare pagina, ho provato a cambiare canale, ho provato a pensare ad altro, ma ho finito per rimanerci male come al solito, per questo motivo, ho rivisto il film della mia vita, selezionando solo le scene per cui valga davvero la pena andare avanti, qualcosa che in cui trovare la gioia e la forza per non mollare, per non cadere di nuovo nel vuoto.
“Ogni volta ti guardo e capisco il regalo,
l’abitudine spesso sbiadisce i colori
anche se non ci faccio più caso lo sai
certe volte il mio vivere è troppo ingombrante
ma ti posso portare da qui a dove vuoi
illudendoti forse che a tutto si arriva
e magari rubarti al tuo mondo che è pieno
oggi sono me stesso e ti dedico tutto”
Ho passato momenti da cancellare, ho vissuto attimi da non ricordare, ho fatto azioni di cui nemmeno se ne può parlare e poi, quando tutto credevo fosse perso, ecco spuntare il tuo sorriso, i tuoi occhi, la tua sicurezza e le tue braccia forti, pronte in qualsiasi momento ad abbracciarmi, a farmi sentire a casa... anche quando ancora non lo era.
Credo di aver trattato male anche te, di aver detto cose terribili, di essermi disperata, di aver pianto, finendo infine per addormentarmi straziata dai ricordi, dalla nostalgia, dai tormenti... Per poi svegliarmi l’indomani ad avere solo te per ricominciare.
Sei stato il mio punto fermo dal quale ripartire, il mio punto cardinale da seguire...
“Ho sentito profumi che portano nausea
ho cercato calore da chi non ne aveva
ho pregato la notte col sole finivo
sono stato un disastro per chi mi ha creduto
tu mi hai preso la mano e mi hai detto proviamo
cosa abbiamo da perdere è tutto già scritto
io ti ascolto sognare io sono nel sogno
è per questo che adesso ti dedico tutto
ti dedico tutto
il mestiere si impara, il coraggio ti viene
il dolore guarisce, la tempesta ha una fine
ma diverso è sapere la cosa più giusta
siamo naufraghi vivi in un mare d’amore
e viviamo pensando e scriviamo canzoni
benvenuti nel secolo delle illusioni
ci sarà prima poi la sentenza o il giudizio
è per questo che adesso ti dedico tutto
ti dedico tutto
se mi vieni a cercare mi sento più fiero
se mi metto a studiare mi sento in vantaggio
quanta pena ha negli occhi non prova questo
sono stato
davvero baciato da un Dio
è per questo che vivo con molta paura
tutto questo potrebbe di colpo finire
ma poi penso ogni cosa ha una fine sicura
quindi non me la meno e ci metto passione
la passione è la forza che lega le teste
e a quei corpi noiosi da spirito e luce
se mi fermo a pensare agli errori che ho fatto
mi si spengono gli occhi e mi cerco nel sonno
io ci credo davvero non sei solo sesso
sei conquista e traguardo involucro vero
dove vengo a nascondermi quando mi pento
è per questo che adesso ti dedico tutto
ti dedico tutto
il mestiere si impara il coraggio ti viene
il dolore guarisce la tempesta ha una fine
ma diverso è sapere la cosa più giusta
siamo naufraghi vivi in un mare d’amore
e viviamo pensando e scriviamo canzoni
benvenuto nel secolo delle illusioni
ci sarà prima o poi la sentenza o il giudizio
è per questo che adesso ti dedico tutto
il mestiere si impara il coraggio ti viene
il dolore guarisce la tempesta ha una fine
ma diverso è sapere la cosa più giusta
siamo naufraghi vivi in un mare d’amore
e viviamo pensando e ascoltiamo canzoni
benvenuti nel secolo delle illusioni
ci sarà prima o poi la sentenza o il giudizio
è per questo che adesso ti dedico tutto”
tI DEDICO TUTTO...
17:19 Scritto da: aspirantemamma in Z-Archivio | Link permanente | Commenti (2) | Trackback (0) | Segnala | Tag: diario, ti dedico tutto, biagio antonacci, riflessioni, ricordi, dolori, paure, speranze, gravidanza, aspirante mamma | OKNOtizie |
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07/04/2012
7 Aprile 2012 - La mia sorpresa di Pasqua
Bingo! Proprio così, io e Vesevo oggi abbiamo fatto Bingo!
Se non vi siete chiesti mai, cosa ci sarà di peggio di una povera vecchietta invadente, assillante e per di più che ti conosce, non preoccupatevi, ve lo dico io: sono due vecchiette invadenti, assillanti, messe insieme e che per di più si conoscono tra loro!!
Tutto ha inizio quando ho avuto la brillante idea di pubblicare il mio libro "AspiranteMamma", firmandolo col mio vero nome. Ma che male c'era?? (pensavo), tanto chi vuoi che mi conosca o che sappia mai di me... e con questa convinzione ci sono rimasta settimane, anche mesi... fino ad oggi.
Si perchè, non c'è Pasqua senza Pastiera... ed ogni buon napoletano che si rispetti, non può comunemente chiudere la giornata di festa semplicemente come facciamo noi con una fettina di colomba.... NO, il vero Napoletano deve avere una fettina di pastiera...
A questo punto, il mio Vesevo potrebbe farne ovviamente a meno, così come a me non piace la colomba, ma "non vorrò mica lasciare quel povero uomo già lontano dalla sua famiglia, costretto a lavorare nel giorno festivo "per mandare avanti la baracca", e dover rinunciare anche a quelle poche cose buone che lo radicano ancora al suo paese??" (parole testuali)...Nossignore!
Così, armati di "Santapacienz" (come la definiremmo noi al nord :)!!), abbiamo deciso di provare ad entrare nel supermercato la vigilia di Pasqua, perchè ormai per me era una questione di principio, per comprare quei 4 barra 5 ingredienti costosissimi (e lo sottolineo), che servono per fare la pastiera napoletana. Giusto per intenderci, non la vera pastiera napoletana, ma la variante con quei 2 o 3 accorgimenti fatti dalla sottoscritta e che fanno impazzire Vesevo!!.
Fatto sta, mentre sgomitavamo per farci spazio ed arrivare nella corsia giusta, stavamo decidendo cosa mettere al posto dei soliti cedri canditi (che hanno stancato), così intenti a scegliere tra pezzetti di frutti di bosco o gocce di cioccolato bianco, ecco presentarsi la mia sorpresa proprio uscita da... un uovo di Pasqua?
- Ma ciaaaaaooo! Ti te set la tusa che la ga scrit el liber?? Specia, mmm come se ciama??
Incredula mi guardo in giro, poi guardo Vesevo per chiedergli con lo sguardo se stava parlando con me, e mentre la riguardo, riconosco la nonna di una mia compagnetta delle elementari...
Si perchè se quando ho pubblicato il libro, non volendo far rumore, ho comunque firmato col mio nome pensando e dando per scontato che mai nessuno mi avrebbe riconosciuta, vivendo in una città grande come Milano, niente e nessuno all'epoca mi evrebbe mai e poi mai fatto pensare di ritornare nel giro di un paio di mesi, ad abitare nel paese dove sono cresciuta.
- Me recunosci mia??? - e mentre confabulavo con la simpatica nonnina, cercando di congedarmi il prima possibile, ecco che si avvicina una coscritta della simpaticissima vecchietta... ma in fin dei conti, la prima persona estranea a fermarmi per il libro che ho scritto, quindi non potevo essere frettolosa o maleducata....
Si perchè la mia famiglia ancora non sapeva niente di tutto ciò, ma il paese è piccolo ed in un attimo scopro che prima di me, avevano già fermato le mie sorelle, le mie cugine, ecc... e se io sono anche un'aspirante scrittrice (o almeno ci provo), loro devono essere candidate al telegatto, perchè pur di vantarsi, hanno fatto finta di essere "ovviamente al corrente, è solo l'ultima sua pubblicazione... bhè si, una delle tante del resto..." bene, quando trovate le altre, fatemele leggere... sono curiosa!
- Te capi chi l'è chesta chè??... Nemmm, vardala ben, l'è la tusa de chel'è che gavevan il resturant! seee, ma nn v'una delle piscininn, l'andava en class con la mia Giorgia... -
Così, mentre una spiegava all'altra la storia della mia vita, non tralasciando nemmeno la separazione, come se il giorno prima fossi stata ospite di Barbara d'Urso a pomeriggio5, io facevo segno a Vesevo di continuare e di allontanarsi il più possibile, ma la dolcissima signora, quasi come se si fosse accorta, ecco rivolgere la sua attenzione proprio su di lui e domandarmi:
- Ahh, l'è ches'chì ...cume l'è che te l'et ciamà?? specia...Ve..Vechì? - ed io: "Vesevo!" e parlando del più e del meno, dopo una serie di complimenti graditi per il libro, che sembrerebbe aver lasciato la nipote della nonnina veramente entusiasta e senza parole, finalmente le saluto augurando loro anche una serena Pasqua e così, girandomi e tornando verso il carrello, sorridendo al mio Vesevo sento:
- Seee puvera stell... el pote mia aver bagai... - ma, nonostante la pugnalata alle spalle, ho evitato di tradire il mio sorriso a Vesevo, tralasciando di tradurgli quest'ultima frase.... e tutto quello che non volevamo, è arrivato.
17:26 Scritto da: aspirantemamma in Z-Archivio | Link permanente | Commenti (8) | Trackback (0) | Segnala | Tag: diario, aspirantemamma libro, pasqua, 7 aprile 2012, cattiverie, dialetto milanese, pastiera napoletanta | OKNOtizie |
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20/03/2012
20 Marzo 2011 – il Sognatore

È strano come nell’intera giornata di ieri io non abbia pensato al mio Pà... ho sempre avuto questa mania di chiamare le persone con le sole due prime lettere del nome, quindi le mie sorelle sono Da e Mi, mia madre Ma e mio padre solamente Pà.
“Ti penso come se ci fosse dentro il mio silenzio la tua voce calda,
io ti penso come se dal vento mi cadessi addosso senza far rumore e come se nel vento
dopo aver smaltito un po' di tenerezza noi due cominciassimo a volare.”
Non ho dimenticato che ieri fosse la giornata della “Festa del Papà”, ho fatto gli auguri a ZioTe come da ogni anno dal 2000 a questa parte, quando non avevo più un papà da festeggiare, ma al posto di essere triste, festeggiavo le persone che mi hanno amata e che sono stati come genitori per me.
Non ho mai voluto condire la Festa del Papà con ricordi tristi, con lacrime, con amarezza... al contrario ho sorriso e brindato sempre nel festeggiare i papà buoni che avevo intorno, pur sapendo che in tutte quelle feste mancava il mio.
“Io ti penso quando viene sera perché la penombra mi fa immaginare
mi distendo guardo verso il cielo per cercare il tetto delle tue spalle bianche
come se quel cielo mi potesse dare il motivo giusto per non stare male
come se star male dipendesse dalla volontà.”
E così tra onomastici e auguri sono passati 12 nuovi 19 marzo interi e puntualmente lasciavano il posto a giornate come oggi interamente ed ESCLUSIVAMENTE dedicate al ricordo del mio Pà, che non c’è più, ma che non per questo non deve avere la sua festa speciale.
Sarà stato per proteggermi dalla sofferenza, sarà stato per sentire il cuore più leggero, sarà semplicemente perchè così mi è sembrato più facile, battezzare il 20 Marzo come la festa del mio Papà.
“Io ti penso perché non pretendo come fanno in tanti di dimenticare
e ti penso perché nella gola mi è rimasto il gusto delle tue risate
come se ingoiando questo tuo sorriso io riuscissi ancora a farmi contagiare
ma mi trovo a ridere da solo, adesso che ti penso.”
Inizio a faticare nel capire, perchè sto diventando grande, ormai ho 32 anni e se tutte le persone normali sono abituate nel vedere invecchiare con loro il loro babbo, a me del mio è rimasto un ricordo giovane, e tra qualche anno finiremo con l'avere la stessa età, poi se Dio vorrà, io invecchierò e contro natura, nella mia mente avrò l’immagine del mio babbo come un ragazzino e non è normale... sbaglio?
“Magari rubo dei momenti alla mia vita, magari non è neanche giusto sia cosi
solo il tuo viso fa la guardia al tempo che ho perduto,
ma in fondo come avrei vissuto senza te.
Ma io ti penso, lo stesso fosse solo per quegli occhi
che hai lasciato in fondo a me...” (Massimo Ranieri)
Ogni anno, per non dimenticare, festeggio la sua festa impegnandomi nel ricordare un dettaglio, un ricordo, un avvenimento che mi faccia sentire ancora viva la sua presenza e quest’anno chissà perchè, la prima domanda che mi sono posta è stata: “La sua canzone preferita?”... e man mano col passare dei secondi il sorrisino felice ed allegro si è spento...
Dai.. la sua canzone preferita... è facile, ci posso arrivare, ma nella mia mente il vuoto e come nel miglior gioco a quiz che si rispetti ho iniziato ad argomentare, arrampicandomi su muri di specchi:
“Bè, ma lui non aveva una canzone preferita, amava la musica in generale, se dovessi pensare ad un titolo o ad un cantante direi...” ancora il vuoto. Panico.
<<allora signorina? È la sua risposta definitiva?”>>
No che non è la mia risposta definitiva, ancora un momento, che diamine...
E poi ecco che come ogni anno cassetti si aprono ed i ricordi partono e vengo rapita dal torpore delle immagini, degli attimi... io e te in macchina, i viaggi, i baci, i tuoi occhi, la tonalità della tua voce che a malappena ricordo e che pagheri tutto per poterla risentire, i tuoi riccioli, il tuo profumo, quando all’uscita della scuola il mercoledì eri lì ad aspettarmi e cascasse il mondo ero la prima su tutti a correre nel parcheggio, la tua energia e la voglia di vivere, gli ideali, l’inteligenza, la ricchezza d’animo e ancora tutte le altre buone qualità che mi hai trasmesso... e dicano quel che dicano, la miglior pizza che abbia mai mangiato era la tua...
Ed è così che tra le tantissime che ci divertivamo a cantare ti lascio un bacio e mi godo ancora una volta questa melodiosa triste canzone che è un pò quello che ci rappresenta.
Il Sognatore
Son diventato un sognatore
per sentirmi meno solo
e per non sapere più quant'anni ho
Son diventato un sognatore
vendo sogni per mestiere
canto pure le canzoni che non so
Basta avere gli occhi chiusi
per fotografare il mondo
e per guardare in negativo
quanto il mare sia profondo
e questa ruga che ho sul viso
è il tatuaggio di un dolore
io sono un sognatore
Mi sono perso tra le stelle
e tra amori a buon mercato
ho toccato il fondo della libertà
C'é chi mi dice che son folle
o che sono fortunato
perché chi sogna delusioni non ne ha
Forse sei stata tu la prima
la sola ipotesi di vita
forse continuo a dire forse
per non dire che é finita
le tue regole del gioco
le rispetto a malincuore
io sono un sognatore
Son diventato un sognatore
e chi ha letto le mie carte
ha scoperto che un destino non c'é l’ho
e come fanno i sognatori
riesco a mettermi da parte
mentre il mondo mi continua a dire no
Tra mille anni ci sarà
chi parlerà dei sognatori
come animali del passato
che mangiavano emozioni
Tra mille anni o tra due ore
ma lasciatemelo dire
io resto un sognatore
E vado via
vi lascio sulle labbra una poesia
quel che sarà
per questa vita che importanza ha
E vado via
là dove il cielo
scende in fondo al mare
che vuoi che sia
se al mondo resto solo
un sognatore
Peppino di Capri
10:38 Scritto da: aspirantemamma in Z-Archivio | Link permanente | Commenti (2) | Trackback (0) | Segnala | Tag: diario, festa del papà, emozioni, ricordi, tristezza per persone che non ci sono più, peppino di capri, il sognatore, ti penso, massimo ranieri. | OKNOtizie |
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06/03/2012
06 Marzo 2012 – Ricomincio da tre
Il calendario ha svoltato nuovamente pagina dall’ultima volta che ho avuto la possibilità di collegarmi e scrivere, ma seppur ho deciso di prendermi una pausa in questo viaggio e scendere dal treno alla prima fermata disponibile, ho voglia di raccontare e continuare a scrivere, partendo proprio da una notizia di attualità.
E’ infatti apparsa qualche giorno fa sul sito Ansa che il cervello dei depressi è iperattivo e quindi incapace di riposare.
Questa è un ottima notizia! Si perchè se nelle ultime settimane mi sono addormentata come un ghiro e svegliata di buon ora, riposata come non mai, sta a significare che non sono depressa J ...o sbaglio??
Sarà che ho fatto il muratore, imbianchino, facchino, piastrellista e chi più ne ha, più ne metta, tutto in un’unica settimana e tal volta addirittura nella stessa giornata che non scendeva mai sotto le 12 ore lavorative, potrebbe anche aver contribuito a mandare in corto il mio cervello e costringerlo almeno nelle ore notturne ad uno stanbay dovuto a riparazione.
Sarà il lettone in cui ho dormito, nella mia vecchia camera di quando ancora ragazza vivevo gli anni più belli della mia vita, sarà stato anche merito del MIO cuscino (che prima o poi deciderò di portar via...), sarà stato grazie a mia madre che mi ha fatto soggiornare in All Inclusive a “Villa Angela”, ma ho davvero dormito!
Sarà che mia madre ha litigato con la compagnia telefonica quindi attualmente fuori dal mondo e dalla rete, sarà il calore del camino che non ricordavo più o quello di un abbraccio che per tanto tempo non ho sentito... Sarà tutto quello che volete voi, ma è proprio il caso di dirlo, io Ricomincio da tre!
Proprio così, come il mitico Troisi, non è il caso di partire da zero, quando ho la possibilità di “salvare” esclusivamente quelle tre cose che mi permetteranno di guardare al futuro.
La prima è ovviamente Vesevo, non posso ripartire da sola, ora come non mai abbiamo bisogno di stare vicini, di complicità, di serenità, di ordine e riposo... provate ad immaginare una casa INTERAMENTE invasa da buste, scatoloni e valigie, dove nessun centimentro è libero se non i passaggi tra una stanza e l'altra... il modo ideale dove trovare quel pizzico di stress che mi mancava.
La seconda non può non essere la mia casa nuova... bellissimaaa!! Incasinata e perfetta al tempo stesso, quasi impossibile immaginarsela arredata o in ordine, tranne che per la mia mente, che la vede già scintillante e pulita...
La terza non può essere altro che il traffico. Quello che ogni mattina per il resto della mia vita lavorativa mi accompagnerà sia all’andata che al ritorno e con la quale dovrò imparare a convivere per non impazzire... si perchè se tutto va bene per fare 22 km ci metterò un’ora... e me lo auguro, perchè è il quando “va male” che mi preoccupa! Ma ho un lavoro e me lo tengo stretto!
Il detto dice: "dopo il tre, il quattro vien da sè!"...
09:47 Scritto da: aspirantemamma in Z-Archivio | Link permanente | Commenti (11) | Trackback (0) | Segnala | Tag: diario, ricomincio da tre, traffico, lavoro, emozioni, ricordi, depressione, sonno, disturbi del sonno | OKNOtizie |
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13/02/2012
13 Febbraio 2012 – Un anno in più e uno in meno da vivere...
Oggi è come ogni anno un giorno speciale.
Si perchè è la stessa musicalità che c’è nel nome a dimostrarlo, la stessa magia che ogni anno torna a ricordarmi che bisogna essere felici, sorridere, organizzare cose speciale... Almeno il giorno del proprio compleanno è permesso!
E allora iniziano i viaggi con la mente, partono le aspettative di chi sarà quest’anno a dimenticarsene, del primo, del braccino che ti manda solo un messaggino al posto di chiamarti, di quello che proprio non te l’aspettavi... poi c’è chi te li fa anche se tu al suo hai lasciato correre e di chi infine anche se si ricorda che compio gli anni, per orgoglio, ripicchia o rabbia non si fa sentire.
“ho sentito dire che c’è un matto in giro con le tasche
piene di parole e sogni che nessuno ha realizzato
e non sa coltivare se non dentro la sua testa vuota
e dentro le speranze di chi non ha mai deciso niente
sono ancora avvolti in cellophane e carta d’alluminio
e pesano di tutti quei rimpianti che ogni uomo ha dentro
e pensano che siano ottimi rimedi contro il tempo
perché possa un giorno muoversi in un altro senso”
Questa mattina il termometro segnava -7, ma nonostante la città imbacuccata di gelo, il cielo è azzurro ed il sole fa capolino... così come dove essere, non si è mai visto da 13 anni a questa parte un mio compleanno con la pioggia! Sarà che chi festeggia con me dall’alto me lo fa come regalo, sono meteropatica e la depressione dovuta a pioggia in un giorno così importante proprio non è tollerata!.
Nonostante il freddo, il giorno del proprio compleanno bisogna essere impeccabili, quindi doccia con caloriferi spenti, un filo di crema, un filo di trucco e... come faceva la pubblicità?... bhà comunque, con la mia nuova acconciatura non posso andare lontana...
“ho sentito dire che quel matto è ancora in giro adesso
vomita parole da un megafono che resta spento
e non si dà mai pace fino a quando ogni sguardo è appeso
alle sue tasche ancora troppo piene di conigli e fiori
e solo adesso me ne rendo conto che non c’è nessuno in giro
e che è soltanto quel che penso mentre poi mi guardo intorno
ciò che vedo è il mio riflesso su uno specchio troppo stanco
di morirmi sempre addosso”
Ebbene, i primi giorni di dicembre ho fatto la mia pazzia, ho tagliato i capelli cortissi e se appena fatto a parte l’impatto di terrore di chi mi conosce e non mi ha mai vista con i capelli così corti, avrà pensato che
fossi diventata pazza, al lavoro che fossi incinta e a casa che fossi in preda a nuovi attacchi di “essere o non essere”, Sono passata da un taglio corto e perfetto, quasi da modella di passerella, ad essere Demi Moore a Natale,
Fantaghirò per l’onomastico di Vesevo ed ora sono più vicina al simpaticissimo amico di Zelig nel giorno del mio compleanno!!
“quel matto son io
che vorrebbe un cappello più grande
ed un paio di mani più attente
che nasconda bene perfino alla gente
il segreto
di quel che son io
che se avessi un cappello più grande
ti terrei da quel mondo distante
tra fiori e conigli non pesa alla gente
il segreto di te
tra fiori e conigli perfino la gente ha paura
di me”
Ma oggi ho deciso che almeno per l’intera giornata non ci deve essere spazio per tristezza, rassegnazione, speranza, delusione, rabbia, invidia, stress, ansia... Oggi devo essere me stessa e prendermi tutta la giornata per tornare ad essere la Principessa di qualche anno fa...
Ho preso pasticcini, pizzette, focacce per i miei colleghi in ufficio, alla faccia della crisi, del mutuo, dell’affitto e di chi più ne ha più ne metta... “ma che me ne fooottt” direbbe Vesevo, si vive una volta sola e potrebbe essere l’ultimo compleanno che festeggio... la vita è così piena di imprevisti che a volte fa paura!
“ho sentito ridere dell’uomo e delle debolezze
ogni volta che per ogni sbaglio ha perso le certezze
dentro a quel cilindro nero non nasconde più sorprese
solo quello che rimane senza trucco e senza attese
sembra un pozzo senza fine e senza fiori da mostrare
i conigli tremano non sanno più scappare
poi mi guardo intorno
è sbiadito il mio riflesso su quello specchio troppo stanco
di morirmi sempre addosso”
Tra le altre cose ho sgamato Vesevo che per fare il solito brillante, questa sera si perderà la partita della sua squadra del cuore e da tifoso verace non è da lui, ma per me questo ed altro... così mi evita di dilettarmi in cucina e potrò concentrare tutte le mie risorse per il suo compleanno!
Oggi ho un anno di più e uno in meno me ne resta da vivere... sono giovane e tutto quello che volete, ma, sono sicura che non era così che mi sarei vista da piccola pensando al futuro?
“quel matto son io
che vorrebbe un cappello più grande
ed un paio di mani più attente
che nascondan bene perfino alla gente
il segreto
di quel che son io
che se avessi un cappello più grande
ti terrei da quel mondo distante
tra fiori e conigli
non pesa alla gente
il segreto
di quel che son io”
Forse dovrei essere contenta perchè quando ero piccola e mi si chiedeva cosa volessi fare da grande, io sgangherata con lo stesso taglio di capelli che ho oggi e la giacchetta gialla, rispondevo: “Voglio essere felice” e poi iniziavo a saltare e correre arrampicandomi ovunque come una scimmietta... non sono diventata attrice o hostess, ma non ho deluso le mie aspettative perchè non lo volevo, non sono diventata ricca o sposato un miliardario, perchè non era quello che volevo, e nonostante non abbia avuto sconti dalla vita sono e rimango sempre solare e felice... anche se non lo dovrei essere.
Ho tanti motivi per non esserlo, ma ne ho altrettanti per esserlo. Ogni volta che succede qualcosa, cerco di trovare il lato bello e buono delle cose, si perchè poteva andare peggio, e questo mio modo di pensare mi fa sembrare la classica frescona che esce dalla pubblicità del mulino bianco, con una fetta di torta in mano e ad immagini rallentate e con una luce particolare negli occhi dico:”Caro, la tua merenda...”. quando invece dovrei essere incazzata con lui e con il mondo intero.
“tu sai chi sono io
che se avessi un cappello più grande
ti terrei da quel mondo distante
tra fiori e conigli
non pesa alla gente
il segreto di te”
Oggi, nel giorno del mio compleanno, non ci sono mazzi di fiori che tengano, regali che non arriveranno, sorprese o bottiglie da stappare, oggi è lo stesso di un anno fa, solo in una nuova casa, in un nuovo ufficio e con quella amarezza che forse l’anno scorso ancora non avevo.
“Chi vive sperando muore cagando...” questa la massima che non ricordo dove l’ho letta, ma sicuramente non viene dai baci perugina...
“tra fiori e conigli
non pesa alla gente
il segreto di me”
Ora potrei andare avanti ore a parlare... se poi mi prendo anche un cappuccio riuscirei a dare il meglio di me sorseggiandolo, tirando fuori la parte filosofica, quella de:”Nelle stelle c’è scritto che...”, oppure: ”Abbi fede e vedrai, che quando meno te lo aspetti...” ecco appunto, a proprosito di questo, ora inizio a capire cosa significhi davvero, nel senso che quando perdi ogni speranza, quando magari ormai non ci pensi più, quando davvero avrai altre priorità nella vita, ecco che arriva qualcosa a “guastare i piani”.
E così stranamente questa mattina i messaggi fioccano:
“Auguri, Auguri, Auguri Gagina mia!.. dalla Gagiona”
“Ciau Sfighy, buon complanno! .. mazza oh sei proprio vecchietta!”
“Auguri Cugy ...”
“Auguri di felice compleanno!”
“tra fiori e conigli
perfino la gente
ha paura di me”.
11:32 Scritto da: aspirantemamma in Z-Archivio | Link permanente | Commenti (8) | Trackback (0) | Segnala | Tag: 13 febbraio 2012, diario, emozioni, complenanno, considerazioni di mezz'età | OKNOtizie |
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13/01/2012
13 Gennaio 2012 - Ciò che sono e quello che Vorrei...
Sono amareggiata, demoralizzata, incazzata, demotivata...
Sono aggressiva, passiva, abusiva, missiva, emotiva, cattiva, allusiva, invasiva, eccessiva, impulsiva...
Sono furibonda, immonda, orrenda...
Sono triste,
Sono spenta,
Sono erosa, ansiosa, esplosa, nervosa, invidiosa, dubbiosa...
Sono angosciata, cambiata, irata, andata...
Sono stanca, sono franca.
Vorrei spegnere, chiudere, distruggere, piangere,
Vorrei gridare,andare, scappare, strappare, buttare, vomitare...
Vorrei sparire, ferire... morire
Mi abbandono a quella prima poesia in musica che mi hai dedicato. Ho davanti i tuoi occhi che me la cantano, la tua voce che me la racconta, le tue emozioni che mi incoraggiano e non mi sento più così sola... il vento soffia ed il tempo passerà...
Occhi da orientale che raccontano emozioni
sguardo limpido di aprile di dolcissime illusioni
tutto scritto su di un viso che non riesce ad imparare
come chiudere fra i denti almeno il suo dolore
Più di cinquecento notti già mi sono innamorato
di una bocca appena aperta di un respiro senza fiato
se potesse questo buio cancellare l'universo
forse ti potrei guardare e non sentirmi così perso
ma tu dormi ancora un po' non svegliarti ancora no
ho paura di sfiorarti e rovinare tutto
no, tu dormi ancora un po' ancora non so
guardarti anch'io nel modo giusto
nei tuoi occhi disarmanti
sono occhi di ambra lucida tra palpebre di viole
sguardo limpido d'aprile come quando esce il sole
ed io sarò la nuvola che ti terrà nascosta
perché gli altri non si accorgano di averti persa
ma tu dormi ancora un po' non svegliarti ancora no
ho paura di sfiorarti e rovinare tutto
no, tu dormi ancora un po' ancora non so
guardarti anch'io nel modo giusto
nei tuoi occhi innocenti disarmanti devastanti
quei tuoi occhi che ho davanti
tienili chiusi ancora pochi istanti
occhi da orientale che raccontano emozioni
ed io cos'altro posso fare io posso scrivere canzoni
i tuoi occhi...
se potesse questa musica annullare l'universo
forse ti potrei guardare e non sentirmi perso
nei tuoi occhi...
disperso...
nei tuoi occhi...
16:28 Scritto da: aspirantemamma in Z-Archivio | Link permanente | Commenti (6) | Trackback (0) | Segnala | Tag: occhi da orientale, daniele silvestri, diario, emozioni, insuccessi, 13 gennaio 2012, aspirantemamma, delusioni | OKNOtizie |
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09/01/2012
09 Gennaio 2012 - La mia finestra sul Mondo
Dal diario di qualche anno fa...
"La mia finestra sul Mondo - 28/04/2010
E’ stupido lo so, ma come rimanere indifferenti a quello che è successo? Sono rimasta senza parole per un paio di giorni, ma oggi ho deciso di parlare. Il Mondo intero deve sapere.
Si meritano più di un mio semplice pensiero, credo sia giusto sprecare in loro onore qualche breve parola... Non è giusto mandarli in prepensionamento (soprattutto non voluto!) come se niente fosse, liquidando il loro umile servizio e la loro fedeltà per più di 15 anni... 16 per l’esattezza senza dir nulla.
È a loro che in questo momento mi rivolgo, loro che che non ci sono più, e che già mi mancano tanto...
Come posso dimenticarli, proprio loro che sono nati per stare con me, giorno dopo giorno mi hanno accompagnata durante verifiche e compiti in classe al liceo; sono rimasti com me nel bel mezzo di una copia dal vero all’Accademia e pure nelle giornate più intense, più stressanti e difficili al lavoro, non si sono mai tirati in dietro!
Loro, miei complici all’esame di maturità, loro che hanno letto con me milioni di pagine, loro che hanno studiato e fatto l’alba per aiutarmi a finire una tavola di architettura, loro che hanno seguito e letto ogni mia lettera o parola segreta... Loro che hanno assistito all’esame scritto della patente, loro che sapevano non farmi mai girar la testa...
Loro che con me non si sono mai presi troppo spazio o troppa libertà, loro che mi hanno sempre fatto mettere a fuoco i veri aspetti della vita, che mi hanno fatto guardare in faccia gli altri per come davvero sono e non hanno mai avuto bisogno di assistenza o cure specifiche...
Loro che hanno partecipato alla mia digitalizzazione, che sussultavano ogni qualvolta qualcosa faceva storcermi il naso, compresa la tecnologia... Loro che erano presenti nei miei viaggi studi, ma mai a feste importanti, cerimonie o quant’altro e non me ne hanno mai fatto una colpa.
Loro che non si sono mai fatti fotografare con me e che ora non mi resta niente di loro se non tanti caldi ricordi.
Loro che in tutti questi anni qualche volta ho trattato male prestandogli poca attenzione, maneggiandoli con superficialità, ma così resistenti da non farsi mai del male se non qualche graffio superficiale, troppe volte li ho laciati cadere per poi subito farli rialzare... Loro che mi hanno sempre perdonata, senza rinfacciarmi nulla.
Loro che non mi hanno mai fatto regredire o permesso di peggiorare, loro che mi hanno mantenuta sempre allo stesso livello... Loro che hanno sofferto e fatto fatica per me, regalandomi un po’ di benessere. Loro che mi hanno aiutata a riposare, a non stancarmi...
Loro che appena usciti, tanti anni fa erano all’ultimo grido, ma che oggi dopo tanto tempo ancora si difendevano bene donandomi quel tocco di passato ed originalità che mi hanno sempre contraddistinta.
Loro che non ho mai tradito, loro che hanno sofferto con me, loro che per primi si sono bagnati e dissetati con le mie lacrime nei momenti peggiori di questi ultimi anni...
Loro che in tutto questo tempo hanno traslocato con me 3 volte, cambiato 4 lavori, 2 uomini... e 1 solo astuccio.
Loro che ad ogni visita in cui mi hanno accompagnata, hanno sempre superato alla grande ogni esame o ostacolo che sia... Loro che mi hanno affiancata nei migliori anni della mia vita... loro che non hanno mai chiesto in dietro niente...
Ebbene, faccio fatica ad ammettere che è tutta colpa mia e questo non fa altro che causarmi ancor più dolore: sono stata capace di investirli con la macchina e passargli sopra non una, ma ben due volte nell’arco di poco tempo.
Loro che anche in questa situazione hanno fatto silenzio comportandosi da veri duri, confermando che davanti alle difficoltà si deformano, ma non si spezzano! Quelli che restano sempre tutti d’un pezzo.... Quelli
alla quale ho spezzato in mille pezzi il cuore, lasciando a terra solo un mucchietto di vetrini e una lamiera esanime...
Loro che hanno vissuto per tutta la vita sentendosi chiamare "ugiai"... ma che dentro di loro avrebbero voluto essere per sempre " 'e 'lend..."!
Quel giorno con loro, si sono portati via anche un pezzo di me...”
Oggi, dopo nemmeno 2 anni, coloro presi in sostituzione mi si sono spezzati praticamente da soli... Non esistono più gli occhiali di una volta!
18:12 Scritto da: aspirantemamma in Z-Archivio | Link permanente | Commenti (3) | Trackback (0) | Segnala | Tag: diario, 2012, occhiali rotti sull'asfalto, pagine di me | OKNOtizie |
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