02/05/2012

AspiranteMamma - sbarca nelle librerie laFeltrinelli!!!

E’ con tantissimo piacere ed altrettanta soddisfazione che finalmente annuncio l’uscita e la possibilità di ordinare in tutte le librerie laFeltrinelli il libro di AspiranteMamma.

Per averlo è semplicissimo, basterà ordinarlo in libreria ed in pochi giorni sarà tuo, oppure direttamente on-line, in pochissimi click, lo potrai ricevere comodamente a casa!

 

AspiranteMamma

di Trofi De Riso

 

cop.jpgPrezzo di vendita € 15,00 su ilmiolibro.it

Prezzo di copertina € 18

Isbn: 9788891018151

Narrativa
3a edizione 4/2012
264 pagine

Formato 15x23 - Copertina Morbida - bianco e nero
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 Spedizione in 3 gg lavorativi

Il libro può essere ordinato anche nelle librerie laFeltrinelli

 

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Presentazione

Il Diario, le Paure, le Emozioni, i Segreti ed i Consigli di un’AspiranteMamma.
Il diario, le paure, le emozioni, i segreti di un'AspiranteMamma. dopo il grande successo sul web, ecco la prima vera guida che ti accompagnerà alla scoperta di questo meraviglioso viaggio. Gli scaffali delle librerie sono pieni di grandi volumi sui bambini, gravidanza e parto,ma nessuno ci racconta cosa accade prima. AspiranteMamma è il diario di una donna che con tutta sè stessa vuole diventare Mamma. Una serie di consigli utili, curiosità ed anticipazioni che devi sapere se desideri un bimbo.

Notizie sull’autore

Trofi De Riso nasce 32 anni fa in provincia di Lecco, fin da piccola viveva in un mondo tutto rosa creato dalla sua fantasia, la stessa che l’ha portata a seguire studi artistici e frequentare l’Accademia delle Belle Arti di Brera (MI). Le sue passioni sono molte, quella che porta dentro da una vita è scrivere, fin da piccola, con meticolosità, ha raccontato le pagine della sua storia. Donna  semplice, leale, vera e lunatica... il resto lo lascia scoprire ai lettori attraverso i suoi racconti! Nel 2009 Mondadori ha pubblicato Le Terre di Giada, raccolto ne Bloggirls – Ragazze delle Rete.

Il suo motto? - "Siediti lungo la riva del fiume e ASPETTA, prima o poi vedrai passare il cadavere del tuo NEMICO..."

19/04/2012

19 Aprile 2012 – Storia di un’amore e basta

Qualche anno fa, ho attraversato un momento particolare della mia vita, caratterizzato da un cambiamneto importante che probabilmente nessuno delle persone al mio fianco ha condiviso seppur momentaneamente e che ad oggi ha accettato.

“Non voglio essere una ribelle, non voglio convicere tutti quanti che son cresciuta più…
negli ultimi mesi che gli ultimi anni”

Sono sempre stata quella “diversa”, quella strana, quella “da capire”, e se devo essere sincera queste etichette non mi sono mai andate strette, perchè io sono sempre stata mè stessa e mai “quello che” la gente chiedeva che fossi.

“Non voglio guardare per forza il cielo
per poi sentirmi una sua parte,
non voglio nè stelle, nè chi per essere stella si mette da parte”

Ho inseguito tantissimi sogni, qualcuno sono riuscita ad afferrarlo, qualcun altro invece è volato via, insieme alle persone del momento. Sono stata brava, amorevole, “perfetta” e pure cattiva, insopportabile e deludente. Ho reagito bene ed ho reagito male, ho fatto fatica e ne sono uscita distrutta, ma di quello che è stato, di ciò che ho vissuto, solo io so perfettamente e realmente come sono andate le cose, al di fuori della facciata.

“E la mia storia la so solo io insieme a chi mi ha amata davvero
e che insieme a me ha preparato una valigia e mi ha guardata
dicendo: tu corri, non sentirti sola che sempre con te ci sarò pure io...”

Abbiamo capito di aver sbagliato, abbiamo capito di ciò che avevamo dentro andava oltre un legame tra due persone nomali e che per questo non era destinato per continuare. Sei rimasto comunque con me, mi guardavi mentre riempivo la nostra valigia esclusivamente di tutta la mia vita trascorsa, eri con me anche quando l’hai caricata nella mia macchina e ancora adesso mi domando con quale forza ci sei riuscito visto che eri completamente distrutto...visto che la tua linfa vitale piano ti stava abbandonando per sempre, ma probabilmente in quel momento ancora non lo sapevi.

“e sentiti stanca se vuoi, te lo meriti a volte, amore mio”

Non so dove ho trovato la forza per superare quegli attimi, non so dove trovo il coraggio di dormire, non so dove era scritto che sarebbe andata così, ma per il bene di tutti e due e soprattutto per te, è stato giusto così. Non ricordo quante volte le maschere attorno a me mi hanno ripetuto lo spettacolo, mi hanno detto che ho sbagliato e che non era quello il finale previsto, ma...

“Ed ogni risposta la so solo io
e non cambierò con il tempo che passa
e mentre mi perdo pensando a  L’A-More e basta”

Ho sostenuto sguardi indiscreti, superato vocii assordanti, ma non mi sono pentita nemmeno per un attimo di quello che è stato, perchè ho pensato alla mia felicità, ho pensato al futuro, ho pensato che nella vita bisogna osare e non accontentarsi.

“E questo ricorda che sono io
e sfido la vita sempre a testa bassa
perchè per me conta solo L’A-more e basta!”

In quei giorni, non avevo nessuno al mio fianco all’infuori di Vesevo,  non avevo conforto, non avevo nessuno che mi ascoltasse senza prima dover dire la sua, senza avvertirmi che ero l’errore e che mai e poi mai il mondo avrebbe perdonato.

“Cambio?..

Forse..

Bella?…

Sempre…

No…
bella per te
che ti vedo già bello io che mi sento morire

Anche se mi chiudi le porte

A volte

ed i miei errori li conosco io
anche se ancora una traccia resta
davanti a tutti per te sono il tuo A-more e basta!

Rubo parole alla gente
urla parole… al caso
ma non lasciare che la mia vita per te…
diventi un peso

Ed ogni risposta la so solo io
e non cambierò con il tempo che passa
e mentre mi perdo pensando a
L’A-More e basta

Anche se son sola e lontana

A volte

Che quando sono in hotel
son meno mia… e più della sorte

E scriverò in una lettera atroce
ma se porterai dentro una croce
NON CONSERVARLA IN SILENZIO NELL’ANIMA AMORE!
GRIDA LA VOCE!…

Ed ogni ricordo lo so solo io
e per me non sei mica il primo che passa
perchè per me tu sei solo il mio A-more e basta!

20/03/2012

20 Marzo 2011 – il Sognatore

È strano come nell’intera giornata di ieri io non abbia pensato al mio Pà... ho sempre avuto questa mania di chiamare le persone con le sole due prime lettere del nome, quindi le mie sorelle sono Da e Mi, mia madre Ma e mio padre solamente Pà.

“Ti penso come se ci fosse dentro il mio silenzio la tua voce calda,
io ti penso come se dal vento mi cadessi addosso senza far rumore e come se nel vento
dopo aver smaltito un po' di tenerezza noi due cominciassimo a volare.”

Non ho dimenticato che ieri fosse la giornata della “Festa del Papà”, ho fatto gli auguri a  ZioTe come da ogni anno dal 2000 a questa parte, quando non avevo più un papà da festeggiare, ma al posto di essere triste, festeggiavo le persone che mi hanno amata e che sono stati come genitori per me.

Non ho mai voluto condire la Festa del Papà con ricordi tristi, con lacrime, con amarezza... al contrario ho sorriso e brindato sempre nel festeggiare i papà buoni che avevo intorno, pur sapendo che in tutte quelle feste mancava il mio.

“Io ti penso quando viene sera perché la penombra mi fa immaginare
mi distendo guardo verso il cielo per cercare il tetto delle tue spalle bianche
come se quel cielo mi potesse dare il motivo giusto per non stare male
come se star male dipendesse dalla volontà.”

E così tra onomastici e auguri sono passati 12 nuovi 19 marzo interi e puntualmente lasciavano il posto a giornate come oggi interamente ed ESCLUSIVAMENTE dedicate al ricordo del mio Pà, che non c’è più, ma che non per questo non deve avere la sua festa speciale.

Sarà stato per proteggermi dalla sofferenza, sarà stato per sentire il cuore più leggero, sarà semplicemente perchè così mi è sembrato più facile, battezzare il 20 Marzo come la festa del mio Papà.

“Io ti penso perché non pretendo come fanno in tanti di dimenticare
e ti penso perché nella gola mi è rimasto il gusto delle tue risate
come se ingoiando questo tuo sorriso io riuscissi ancora a farmi contagiare
ma mi trovo a ridere da solo, adesso che ti penso.”

Inizio a faticare nel capire, perchè sto diventando grande, ormai ho 32 anni e se tutte le persone normali sono abituate nel vedere invecchiare con loro il loro babbo, a me del mio è rimasto un ricordo giovane, e tra qualche anno finiremo con l'avere la stessa età, poi se Dio vorrà, io invecchierò e contro natura, nella mia mente avrò l’immagine del mio babbo come un ragazzino e non è normale... sbaglio?

“Magari rubo dei momenti alla mia vita, magari non è neanche giusto sia cosi
solo il tuo viso fa la guardia al tempo che ho perduto,
ma in fondo come avrei vissuto senza te.
Ma io ti penso, lo stesso fosse solo per quegli occhi
che hai lasciato in fondo a me...”   (Massimo Ranieri)

Ogni anno, per non dimenticare, festeggio la sua festa impegnandomi nel ricordare un dettaglio, un ricordo, un avvenimento che mi faccia sentire ancora viva la sua presenza e quest’anno chissà perchè, la prima domanda che mi sono posta è stata: “La sua canzone preferita?”... e man mano col passare dei secondi il sorrisino felice ed allegro si è spento...

Dai.. la sua canzone preferita... è facile, ci posso arrivare, ma nella mia mente il vuoto e come nel miglior gioco a quiz che si rispetti ho iniziato ad argomentare, arrampicandomi su muri di specchi:

Bè, ma lui non aveva una canzone preferita, amava la musica in generale, se dovessi pensare ad un titolo o ad un cantante direi...” ancora il vuoto. Panico.

<<allora signorina? È la sua risposta definitiva?”>>

No che non è la mia risposta definitiva, ancora un momento, che diamine...

E poi ecco che come ogni anno cassetti si aprono ed i ricordi partono e vengo rapita dal torpore delle immagini, degli attimi... io e te in macchina, i viaggi, i baci, i tuoi occhi, la tonalità della tua voce che a malappena ricordo e che pagheri tutto per poterla risentire, i tuoi riccioli, il tuo profumo, quando all’uscita della scuola il mercoledì eri lì ad aspettarmi e cascasse il mondo ero la prima su tutti a correre nel parcheggio, la tua energia e la voglia di vivere, gli ideali, l’inteligenza, la ricchezza d’animo e ancora tutte le altre buone qualità che mi hai trasmesso... e dicano quel che dicano, la miglior pizza che abbia mai mangiato era la tua...

Ed è così che tra le tantissime che ci divertivamo a cantare ti lascio un bacio e mi godo ancora una volta questa melodiosa triste canzone che è un pò quello che ci rappresenta.

Il Sognatore

Son diventato un sognatore
per sentirmi meno solo
e per non sapere più quant'anni ho
Son diventato un sognatore
vendo sogni per mestiere
canto pure le canzoni che non so
Basta avere gli occhi chiusi
per fotografare il mondo
e per guardare in negativo
quanto il mare sia profondo
e questa ruga che ho sul viso
è il tatuaggio di un dolore
io sono un sognatore

Mi sono perso tra le stelle
e tra amori a buon mercato
ho toccato il fondo della libertà
C'é chi mi dice che son folle
o che sono fortunato

perché chi sogna delusioni non ne ha
Forse sei stata tu la prima
la sola ipotesi di vita
forse continuo a dire forse
per non dire che é finita
le tue regole del gioco
le rispetto a malincuore
io sono un sognatore

Son diventato un sognatore
e chi ha letto le mie carte
ha scoperto che un destino non c'é l’ho
e come fanno i sognatori
riesco a mettermi da parte
mentre il mondo mi continua a dire no

Tra mille anni ci sarà
chi parlerà dei sognatori
come animali del passato
che mangiavano emozioni
Tra mille anni o tra due ore
ma lasciatemelo dire
io resto un sognatore

E vado via
vi lascio sulle labbra una poesia
quel che sarà
per questa vita che importanza ha
E vado via
là dove il cielo
scende in fondo al mare
che vuoi che sia
se al mondo resto solo
un sognatore

Peppino di Capri

06/03/2012

06 Marzo 2012 – Ricomincio da tre

Il calendario ha svoltato nuovamente pagina dall’ultima volta che ho avuto la possibilità di collegarmi e scrivere, ma seppur ho deciso di prendermi una pausa in questo viaggio e scendere dal treno alla prima fermata disponibile, ho voglia di raccontare e continuare a scrivere, partendo proprio da una notizia di  attualità.

E’ infatti apparsa qualche giorno fa sul sito Ansa che il cervello dei depressi è iperattivo e quindi incapace di riposare.

Questa è un ottima notizia! Si perchè se nelle ultime settimane mi sono addormentata come un ghiro e svegliata di buon ora, riposata come non mai, sta a significare che non sono depressa J ...o sbaglio??

Sarà che ho fatto il muratore, imbianchino, facchino, piastrellista e chi più ne ha, più ne metta, tutto in un’unica settimana e tal volta addirittura nella stessa giornata che non scendeva mai sotto le 12 ore lavorative, potrebbe anche aver contribuito a mandare in corto il mio cervello e costringerlo almeno nelle ore notturne ad uno stanbay dovuto a riparazione.

Sarà il lettone in cui ho dormito, nella mia vecchia camera di quando ancora ragazza vivevo gli anni più belli della mia vita, sarà stato anche merito del MIO cuscino (che prima o poi deciderò di portar via...), sarà stato grazie a mia madre che mi ha fatto soggiornare in All Inclusive a “Villa Angela”, ma ho davvero dormito!

Sarà che mia madre ha litigato con la compagnia telefonica quindi attualmente fuori dal mondo e dalla rete, sarà il calore del camino che non ricordavo più o quello di un abbraccio che per tanto tempo non ho sentito... Sarà tutto quello che volete voi, ma è proprio il caso di dirlo, io Ricomincio da tre!

Proprio così, come il mitico Troisi, non è il caso di partire da zero, quando ho la possibilità di “salvare” esclusivamente quelle tre cose che mi permetteranno di guardare al futuro.

La prima è ovviamente Vesevo, non posso ripartire da sola, ora come non mai abbiamo bisogno di stare vicini, di complicità, di serenità, di ordine e riposo... provate ad immaginare una casa INTERAMENTE invasa da buste, scatoloni e valigie, dove nessun centimentro è libero se non i passaggi tra una stanza e l'altra... il modo ideale dove trovare quel pizzico di stress che mi mancava.

La seconda non può non essere la mia casa nuova... bellissimaaa!! Incasinata e perfetta al tempo stesso, quasi impossibile immaginarsela arredata o in ordine, tranne che per la mia mente, che la vede già scintillante e pulita...

La terza non può essere altro che il traffico. Quello che ogni mattina per il resto della mia vita lavorativa mi accompagnerà sia all’andata che al ritorno e con la quale dovrò imparare a convivere per non impazzire... si perchè se tutto va bene per fare 22 km ci metterò un’ora... e me lo auguro, perchè è il quando “va male” che mi preoccupa! Ma ho un lavoro e me lo tengo stretto!

Il detto dice: "dopo il tre, il quattro vien da sè!"...

13/02/2012

13 Febbraio 2012 – Un anno in più e uno in meno da vivere...

Oggi è come ogni anno un giorno speciale.

Si perchè è la stessa musicalità che c’è nel nome a dimostrarlo, la stessa magia che ogni anno torna a ricordarmi che bisogna essere felici, sorridere, organizzare cose speciale... Almeno il giorno del proprio compleanno è permesso!

E allora iniziano i viaggi con la mente, partono le aspettative di chi sarà quest’anno a dimenticarsene, del primo, del braccino che ti manda solo un messaggino al posto di chiamarti, di quello che proprio non te l’aspettavi... poi c’è chi te li fa anche se tu al suo hai lasciato correre e di chi infine anche se si ricorda che compio gli anni, per orgoglio, ripicchia o rabbia non si fa sentire.

ho sentito dire che c’è un matto in giro con le tasche
piene di parole e sogni che nessuno ha realizzato
e non sa coltivare se non dentro la sua testa vuota
e dentro le speranze di chi non ha mai deciso niente
sono ancora avvolti in cellophane e carta d’alluminio
e pesano di tutti quei rimpianti che ogni uomo ha dentro
e pensano che siano ottimi rimedi contro il tempo
perché possa un giorno muoversi in un altro senso”

Questa mattina il termometro segnava -7, ma nonostante la città imbacuccata di gelo, il cielo è azzurro ed il sole fa capolino... così come dove essere, non si è mai visto da 13 anni a questa parte un mio compleanno con la pioggia! Sarà che chi festeggia con me dall’alto me lo fa come regalo, sono meteropatica e la depressione dovuta a pioggia in un giorno così importante proprio non è tollerata!.

Nonostante il freddo, il giorno del proprio compleanno bisogna essere impeccabili, quindi doccia con caloriferi spenti, un filo di crema, un filo di trucco e... come faceva la pubblicità?... bhà comunque, con la mia nuova acconciatura non posso andare lontana...

“ho sentito dire che quel matto è ancora in giro adesso
vomita parole da un megafono che resta spento
e non si dà mai pace fino a quando ogni sguardo è appeso
alle sue tasche ancora troppo piene di conigli e fiori
e solo adesso me ne rendo conto che non c’è nessuno in giro
e che è soltanto quel che penso mentre poi mi guardo intorno
ciò che vedo è il mio riflesso su uno specchio troppo stanco
di morirmi sempre addosso”

imagesCAMB09PC.jpgEbbene, i primi giorni di dicembre ho fatto la mia pazzia, ho tagliato i capelli cortissi e se appena fatto a parte l’impatto di terrore di chi mi conosce e non mi ha mai vista con i capelli così corti, avrà pensato che fantaghiro-5+6.jpgfossi diventata pazza, al lavoro che fossi incinta e a casa che fossi in preda a nuovi attacchi di “essere o non essere”, Sono passata da un taglio corto e perfetto, quasi da modella di passerella, ad essere Demi Moore a Natale, Immagine.pngFantaghirò per l’onomastico di Vesevo ed ora sono più vicina al simpaticissimo amico di Zelig nel giorno del mio compleanno!!

 

 quel matto son io
che vorrebbe un cappello più grande
ed un paio di mani più attente
che nasconda bene perfino alla gente
il segreto
di quel che son io
che se avessi un cappello più grande
ti terrei da quel mondo distante
tra fiori e conigli non pesa alla gente
il segreto di te
tra fiori e conigli perfino la gente ha paura
di me”

Ma oggi ho deciso che almeno per l’intera giornata non ci deve essere spazio per tristezza, rassegnazione, speranza, delusione, rabbia, invidia, stress, ansia... Oggi devo essere me stessa e prendermi tutta la giornata per tornare ad essere la Principessa di qualche anno fa...

Ho preso pasticcini, pizzette, focacce per i miei colleghi in ufficio, alla faccia della crisi, del mutuo, dell’affitto e di chi più ne ha più ne metta... “ma che me ne fooottt” direbbe Vesevo, si vive una volta sola e potrebbe essere l’ultimo compleanno che festeggio... la vita è così piena di imprevisti che a volte fa paura!

ho sentito ridere dell’uomo e delle debolezze
ogni volta che per ogni sbaglio ha perso le certezze
dentro a quel cilindro nero non nasconde più sorprese
solo quello che rimane senza trucco e senza attese
sembra un pozzo senza fine e senza fiori da mostrare
i conigli tremano non sanno più scappare
poi mi guardo intorno
è sbiadito il mio riflesso su quello specchio troppo stanco
di morirmi sempre addosso”

Tra le altre cose ho sgamato Vesevo che per fare il solito brillante, questa sera si perderà la partita della sua squadra del cuore e da tifoso verace non è da lui, ma per me questo ed altro... così mi evita di dilettarmi in cucina e potrò concentrare tutte le mie risorse per il suo compleanno!

Oggi ho un anno di più e uno in meno me ne resta da vivere... sono giovane e tutto quello che volete, ma, sono sicura che non era così che mi sarei vista da piccola pensando al futuro?

quel matto son io
che vorrebbe un cappello più grande
ed un paio di mani più attente
che nascondan bene perfino alla gente
il segreto
di quel che son io
che se avessi un cappello più grande
ti terrei da quel mondo distante
tra fiori e conigli
non pesa alla gente
il segreto
di quel che son io”

Forse dovrei essere contenta perchè quando ero piccola e mi si chiedeva cosa volessi fare da grande, io sgangherata con lo stesso taglio di capelli che ho oggi e la giacchetta gialla, rispondevo: “Voglio essere felice” e poi iniziavo a saltare e correre arrampicandomi ovunque come una scimmietta... non sono diventata attrice o hostess, ma non ho deluso le mie aspettative perchè non lo volevo, non sono diventata ricca o sposato un miliardario, perchè non era quello che volevo, e nonostante non abbia avuto sconti dalla vita sono e rimango sempre solare e felice... anche se non lo dovrei essere.

Ho tanti motivi per non esserlo, ma ne ho altrettanti per esserlo. Ogni volta che succede qualcosa, cerco di trovare il lato bello e buono delle cose, si perchè poteva andare peggio, e questo mio modo di pensare mi fa sembrare la classica frescona che esce dalla pubblicità del mulino bianco, con una fetta di torta in mano e ad immagini rallentate e con una luce particolare negli occhi dico:”Caro, la tua merenda...”. quando invece dovrei essere incazzata con lui e con il mondo intero.

“tu sai chi sono io
che se avessi un cappello più grande
ti terrei da quel mondo distante
tra fiori e conigli
non pesa alla gente
il segreto di te”

Oggi, nel giorno del mio compleanno, non ci sono mazzi di fiori che tengano, regali che non arriveranno, sorprese o bottiglie da stappare, oggi è lo stesso di un anno fa, solo in una nuova casa, in un nuovo ufficio e con quella amarezza che forse l’anno scorso ancora non avevo.

Chi vive sperando muore cagando...” questa la massima che non ricordo dove l’ho letta, ma sicuramente non viene dai baci perugina...

“tra fiori e conigli
non pesa alla gente
il segreto di me”

Ora potrei andare avanti ore a parlare... se poi mi prendo anche un cappuccio riuscirei a dare il meglio di me sorseggiandolo, tirando fuori la parte filosofica, quella de:”Nelle stelle c’è scritto che...”, oppure: ”Abbi fede e vedrai, che quando meno te lo aspetti...” ecco appunto, a proprosito di questo, ora inizio a capire cosa significhi davvero, nel senso che quando perdi ogni speranza, quando magari ormai non ci pensi più, quando davvero avrai altre priorità nella vita, ecco che arriva qualcosa a “guastare i piani”.

E così stranamente questa mattina i messaggi fioccano:

“Auguri, Auguri, Auguri Gagina mia!.. dalla Gagiona”

“Ciau Sfighy, buon complanno! .. mazza oh sei proprio vecchietta!”

“Auguri Cugy ...”

“Auguri di felice compleanno!”

“tra fiori e conigli
perfino la gente
ha paura di me”.


11:32 Scritto da: aspirantemamma in Z-Archivio | Link permanente | Commenti (8) | Trackback (0) | Segnala | Tag: 13 febbraio 2012, diario, emozioni, complenanno, considerazioni di mezz'età | OKNOtizie | |  Facebook

06/02/2012

06 Febbraio 2012 - Milano...

Milano oggi si è risvegliata avvolta in un freddo glaciale, ma anche se è quello che sta tormentando un pò tutta Europa, e mettendo in ginocchio l’Italia del sud, noi dovremmo esserne abituati... Erano anni che non si sentivano temperature così rigide, ma Milano silenziosa, Milano avvolta e ricoperta dalla neve è uno spettacolo capace di toglierti il fiato.

Si perchè si pensa alla Milano “bene”, a quella della moda o  dei menager sempre di corsa e difficilmente la si associa all’idea che possa essere una città qualunque, una delle tante...

Milano ha i riflettori puntati addosso ventiquattr’ore su ventiquattro, tutti ad aspettare che faccia un passo falso, che “sbagli” anche minimamente e se dovesse arrivare un’errore, tutti pronti a puntargli il dito contro, Milano non ha bisogno di nessuno sconto.

A volte ringrazio davvero chi mi ha dato la fortuna di conoscerla, di scoprirla...

Milano è una città calda, a differenza di quanti stupidi stereotipi possano dipingerla glaciale... Milano è viva, è vitale.

Milano la sera è una magia, Milano o la ami o la butti via...

Milano ti dona tutto quello che ha, Milano non ti abbandonerà.

Milano è silenziosa, composta, onesta, Milano è uno spettacolo da guardare alla finestra.

Milano sa darti tanto, è un città da scoprire, sa farti divertire, ma anche soffrire.

Milano è cupa, profonda, Milano non sprofonda...

Milano è multiraziale, ma è meglio andare in provincia ad abitare.

Milano è una strada fatta di tangenziale, tutto ha un’orario e difficilmente ti fa aspettare.

Milano bloccata nel traffico è tutto un silenzio, un fiume di auto, camion, ma anche i tram ci trovi nel bel mezzo, che della storia ne sono un pezzo.

Milano è fatta di gente speciale, Milano è da conoscere, altrimenti non ne puoi parlare.

Milano al tramonto è una fotografia, Milano sa rapirti e portarti via.

Milano è uno spettacolo di sera sul Naviglio, Milano ti ama e ti adotta anche se non ne sei figlio.

Milano funziona, Milano è esigente, Milano è stanca di ciò che dice la gente.

Milano se cadi ti fa rialzare, Milano non sta lì a guardare per poi giudicare.

Milano è una piazza, un castello e una via... Milano è piena di frenesia!

Milano ad Agosto è il miglior posto dove andare in vacanza, rimanere per ore sudati in una stanza, uscire col sole alto nel cielo azzurro ed il caldo opprimente, Milano se la ami, non se ne va più via dalla mente.

Milano è così, ti entra nel sangue e dopo trent’anni posso dire che è un pò cambiata, ma quale città si è fermata?

13/01/2012

13 Gennaio 2012 - Ciò che sono e quello che Vorrei...

Sono amareggiata, demoralizzata,  incazzata, demotivata...

Sono aggressiva, passiva, abusiva, missiva, emotiva, cattiva, allusiva, invasiva, eccessiva, impulsiva...

Sono furibonda, immonda, orrenda...

Sono triste,

Sono spenta,

Sono erosa, ansiosa, esplosa, nervosa, invidiosa, dubbiosa...

Sono angosciata, cambiata, irata, andata...

Sono stanca, sono franca.

Vorrei spegnere, chiudere, distruggere, piangere,

Vorrei gridare,andare, scappare, strappare, buttare, vomitare...

Vorrei sparire, ferire... morire

 

Mi abbandono a quella prima poesia in musica che mi hai dedicato. Ho davanti i tuoi occhi che me la cantano, la tua voce che me la racconta, le tue emozioni che mi incoraggiano e non mi sento più così sola... il vento soffia ed il tempo passerà...

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Occhi da orientale che raccontano emozioni
sguardo limpido di aprile di dolcissime illusioni

tutto scritto su di un viso che non riesce ad imparare
come chiudere fra i denti almeno il suo dolore
Più di cinquecento notti già mi sono innamorato
di una bocca appena aperta di un respiro senza fiato
se potesse questo buio cancellare l'universo
forse ti potrei guardare e non sentirmi così perso

ma tu dormi ancora un po' non svegliarti ancora no
ho paura di sfiorarti e rovinare tutto
no, tu dormi ancora un po' ancora non so
guardarti anch'io nel modo giusto
nei tuoi occhi disarmanti

sono occhi di ambra lucida tra palpebre di viole
sguardo limpido d'aprile come quando esce il sole
ed io sarò la nuvola che ti terrà nascosta
perché gli altri non si accorgano di averti persa
ma tu dormi ancora un po' non svegliarti ancora no
ho paura di sfiorarti e rovinare tutto
no, tu dormi ancora un po' ancora non so
guardarti anch'io nel modo giusto

nei tuoi occhi innocenti disarmanti devastanti
quei tuoi occhi che ho davanti
tienili chiusi ancora pochi istanti

occhi da orientale che raccontano emozioni
ed io cos'altro posso fare io posso scrivere canzoni
i tuoi occhi...
se potesse questa musica annullare l'universo
forse ti potrei guardare e non sentirmi perso
nei tuoi occhi...
disperso...
nei tuoi occhi...

21/12/2011

21 Dicembre 2011 – La colonna sonora dell’anno...o almeno Dicono!

10 giorni e saluteremo il 2011 per sempre. L’ultima volta che mi sono sentita così, è stato per la fine del 2008: dentro provavo la stessa sensazione di vuoto, di insuccesso, di tempo perso, di..

Come ogni anno, come da tempo a questa parte, ho finalmente deciso la mia colonna sonora che rappresenterà quest’anno, che mi spingerà a guardare avanti, che mi aiuterà a semplificare in tre minuti tutti i 365 day appena andati.

Il titolo? ORA! Perchè non c’è montagna più alta di quella che non scalerò... e non c’è scommessa più persa di quella che non giocherò!

Dicono che è vero, che quando si muore poi non ci si vede più...
Dicono che è vero, che ogni grande amore naufraga la sera davanti alla tv

Quest’anno nei primi mesi ho perso una nonnina ed è vero, mi è capitato di non vederla per tanto tempo, ma un mesetto fa l’ho sognata, era in macchina con me, con il suo solito cappotto di lana rasata beige e le stavo mostrando dal fuori la mia nuova casa, quella che ho appena acquistato con Vesevo... credo che che quando una persona muore nei sogni la si possa continuare a vedere, il problema è che non ti possono parlare più...

E’ stato per me un anno complicato, difficile e triste, ma pieno anche di tanta gioia commozione e successo... dicono!

“Dicono che è vero che ad ogni speranza corrisponde stessa quantità di delusione
Dicono che è vero sì ma anche fosse vero non sarebbe giustificazione per non farlo più, per non farlo più
...
ora!”

Posso confermare, ad ogni briciolo di speranza, corrisponde la stessa precisa identica quantità di delusione, proprio per questo motivo credo ne: “Chi vive sperando muore gagando”... e anche se non ho bene inteso ciò che significa letteralmente, spalanca un intero immaginario e ci si può perde dentro. Detto questo, quest’anno è stato caratterizzato da tantissime false speranze chiuse successivamente da tanta, tantissima delusione, nonostante questo, ho continuato, mese dopo mese, a sperare... ogni volta con meno intensità, così da provare ogni volta meno delusione ed automaticamente meno male... ma non per questo non bisogna farlo più...

Non è l’anno dei ringraziamenti, non è l’anno delle dediche, nè di fare buoni propositi... Non è l’anno da rivedere, da ricordare... non è l’anno che mi ha cambiato la vita, che mi ha stupita, commossa, premiata... ma non per questo io non vivo più.

“Dicono che è vero che quando si nasce sta già tutto scritto dentro ad uno schema
Dicono che è vero che c'è solo un modo per risolvere un problema
...”

Ho sempre creduto in un disegno divino, a volte ho preso in mano la situazione e grazie alle scelte ho apportato delle modifiche, ma chi dice che anche quelle non fossero già comprese in uno schema? A che serve sognare, pianificare, aspettare se ogni cosa ha il suo momento? A che serve desiderare se non è ancora arrivato quel momento?

Anche se la nostra mente non lo concepisce, perchè è automaticamente programmata per vedere sempre ed in ogni caso una “via di uscita”, ogni problema può avere diversi modi per essere risolto, ma un unico risultato corretto.

Dicono che è vero che ad ogni entusiasmo corrisponde stessa quantità di frustrazione,
Dicono che è vero sì ma anche fosse vero, non sarebbe giustificazione per non farlo più, per non farlo più
ora”

E’ capitato diverse volte durante questi mesi, di riuscire ad accendermi per un niente, e ad ogni “buon segno” corrispondeva la stessa sensazione di frustrazione per ogni ricomparsa del ciclo, per ogni certezza di non avercela fatta nemmeno questa volta...

“Non c'è montagna più ALTA di quella che NON SCALERO’,
Non c'è scommessa Più PERSA di quella che NON GIOCHERO’
ora”

Effettivamente a pensarci bene è proprio così, se si molla subito, se si getta la spugna, se non si insegue un desiderio o un sogno, si perde in partenza... io ho perso comunque quest’anno, ma ho lottato, ho creduto, ho sognato e sperato. Ho avuto la possibilità di conoscere tanta gente, di affezionarmi e trovare nuovi amici, ho scherzato, sorriso e pianto... ora.

Dicono che è vero che ogni sognatore diventerà cinico invecchiando

Sono nata sognando, ho passato la mia vita a sognare, ho vissuto in una favola, che poi col tempo e con gli anni è diventata una storia e che oggi assomiglia alla realtà... questione di cinicità? O sto solo invecchiando?

Che fine anno fatto parole come immaginazione, spensieratezza, gioia o serenità? Perchè ultimamente il mio mondo seppur mi impegno a volerlo tutto rosa, non fa altro che tendere verso il grigio... Perchè se in passato la prima cosa che facevo era sorridere e successivamente capire, oggi capisco e non sorrido più?


“Dicono che è vero che noi siamo fermi è il panorama che si sta muovendo

Sono qui, ferma nella stessa posizione e mi sembra di esserlo da una vita... come in un cinema vuoto, dove la proiezione è un vecchio film muto in bianco e nero e le immagini ripercorrono la mia infanzia, i miei anni, la mia storia...

Ed a ogni scena che cambia, cambia anche la scenografia, pannelli si spostano, si chiudono, altri nuovi si aprono come fossero una scatola cinese e prima che riparta la scena è cambiata l’ambientazione il paesaggio... lasciandomi immobile sulla mia poltrona a guardare ciò che è stato.

Dicono che è vero che per ogni slancio tornerà una mortificazione
Dicono che è vero sì ma anche fosse vero non sarebbe giustificazione per non farlo più, per non falro più, ora!”

Per ogni passo fatto in avanti quest’anno, per ogni traguardo raggiunto, ne ho visti altri 3 infrangersi e sfumare... Su mille cose fatte, ne ho “incarrata” mezza. Per ogni successo ottenuto, immancabilmente dietro c’era una sconfitta...

“Non c'è montagna più ALTA di quella che NON SCALERO’,
Non c'è scommessa Più PERSA di quella che NON GIOCHERO’
ora”

A tutte le persone sole, a coloro che hanno perso la voglia di sognare, di sperare, di credere che domani venga un nuovo giorno;

A tutti coloro che ancora sperano, amano, che non hanno niente per essere felici, ma sanno che non potrà venire ancor più buio di quanto la notte già sia...

A tutti coloro che non pensano a cosa troveranno sotto l’albero, perchè il loro regalo più grande lo hanno dentro il cuore... davanti agli occhi...

Alle persone che non rimpiangono di aver fatto delle scelte, non sono tristi guardando al passato e non hanno rimorsi, vivendo guardando esclusivamente al futuro.

A chi nel 2011 ha fatto il botto, chi scriverà quest’anno negli annali della sua memoria, chi avrà legato a questa data un ricordo importante... e chi come  me, lo vedrà archiviare quanto prima nell’armadio degli anni dismessi...

A coloro che (sono rimasti ormai in pochissimi), fanno poco per loro e pensano ad aiutare gli altri... anche e non solo a Natale...

Al mio papà, ai miei nonni e a tutte le anime come loro che hanno avuto troppo poco tempo, che non hanno fatto in tempo a conoscermi, a capirmi, a sgridarmi, ad abbracciarmi, a sorridermi, a guardarmi, a parlarmi a stringermi...

È a tutti loro che auguro il Natale più grande, perchè dietro le nuvole c’è sempre il sole... ora!



15:07 Scritto da: aspirantemamma in Z-Archivio | Link permanente | Commenti (12) | Trackback (0) | Segnala | Tag: diario, colonna sonora del 2011, emozioni, propositi, jovanotti, ora | OKNOtizie | |  Facebook

14/12/2011

14 Dicembre 2011 – Milano piange per me.

E’ incredibile come ieri fosse una bella giornata e successivamente oggi piova. Il cielo è triste, proprio come lo sono io, perchè ieri sera anche l’ultimo briciolo di speranza è andato perso con la ricomparsa del nuovo ciclo. E se fuori dimostravo rabbia, dentro piano piano mi spegnevo...

Non sono arrabbiata, non ce l’ho col mondo intero, è solo che mi domando se è possibile che tutto questo mi faccia così male, se questa situazione vuole mettere alla prova il mio rapporto con Vesevo, se...

Tutti ripetono che quando smetti di cercare e desiderare una cosa poi arriva, probabilmente per me lo step è più in salita:

·     i primi 3 mesi mi sono serviti per imparare a conoscermi, riconoscere i segnali del mio corpo, sentire l’ovulazione, trovare i giorni fertili, sentire tutti i sintomi dell’arrivo del ciclo e non confonderli con quelli di gravidanza...;

 

·    successivamente, gli altri tre, ho dovuto imparare a controllarmi, gelosie, nervosismi, ansia e stress dovevano essere allontanati da me. Cosa serve stare male guardando gli altri??;

 

·    nel secondo semestre ho dovuto capire che per avere un bambino non serve a niente calcolare, cercare con tutti i mezzi di rincorrere questa benedetta gravidanza, la vita è dispettosa e non sempre ti da ciò che desideri. Mi sono affidata alla fede, ho pregato ed ero certa che mi avessero ascoltata... si si, prima o poi.

 

·    Oggi dopo 12 mesi, penso di aver imparato che oltre a conoscermi, controllarmi, rilassarmi e pregare,  se non ottieni ciò che vuoi (e non dico al primo tentativo), ti girano le balle! Si perchè ho smesso di desiderare, di cercare, di programmare, di pensare e comunque non è arrivato niente. A chi devo scrivere per inviare il mio reclamo?

Non serve a niente piangere, disperarti, strapparti i capelli, essere acida, malmostosa ed intrattabile... Non serve a niente deprimerti, sentirti sfigata, malata o anormale... Non serve a niente fingere di stare bene, di essere felici, di distrarsi e di non pensare... Non serve a niente ascoltare tutti quelli che hanno figli e che ti dicono che non devi cercare nulla, che devi stare calma, che prima o poi arriverà anche per te e che probabilmente ora non è il momento... Non serve a niente ribattere contro chi ti punta il dito e ti dice che però non avrò un figlio, ma ho un lavoro, una casa, ho pubblicato un libro e ho chissa cos’altro... le darei tutte in cambio di ciò che vorrei.

La cosa che più mi infastidisce è vedere che per certe persone è facile... si perchè è a quel punto che ti domandi cosa cavolo hai fatto per meritarti questo...

Questa mattina mi sono svegliata sotto la pioggia... io non la sopporto, ma mentre ero sotto le coperte godevo, si perchè pensavo che oggi Milano piange per me, per la mia frustrazione, per la mia rabbia, per il mio dolore... è bello avere una città intera che piange, che è triste... grigia e cupa chiusa intorno al mio male.

Milano oggi piove solo per me!

Sto esagerando? Va bene, accetto anche questo, ma a volte servirà pure sfogarsi, togliersi dalla testa tutte queste cagate che te la riempiono e ti fanno puntualmente pizzicare il cervello di rabbia...

Un’ora fa è arrivato il corriere a consegnarmi le copia del mio LIBRO... profuma di stampa, è perfetta, bellissima, quasi stupenda... Ho sfogliato le pagine, ho letto la dedica ed i ringraziamenti, ho saltato da un capitolo all’altro alla ricerca di non so quale parola.

Ho sentito una lacrima cadere per la commozione, almeno questo anno rimarrà scritto per tutta la vita.

21/11/2011

AspiranteMamma raccontato in "My 7Links"

My 7 links: un viaggio nel blog è un gioco/post molto carino a cui sono stata invitata a partecipare da Mira di Semi di Girasole il mio blog preferito di cucina, sul quale si trovano ogni giorno ricette davvero interessanti!!
 
Il gioco è molto semplice, non si tratta altro che ripercorrere l’intera storia del nostro blog dalle origini, rivivendolo attraverso un viaggio di 7 definizioni uguali per tutti, legate ad un linck che porta direttamente ai 7 post che descrivono il meglio e che ci rappresentano. Una bella sfida che ho accettato volentieri e che ora regalo a voi!
 
Mettetevi comodi, il nostro viaggio ha inizio!
 
1° IL POST IL CUI SUCCESSO MI HA SORPRESO: Fare Sesso, non soltanto l’Amore1030753216.jpg
 
Decretato dalla redazione "Blog del Giorno" il 22 Ottobre del 2011, ha riscosso davvero un successo inaspettato... sono stati lasciati 11 commenti! Decisamente il post di cui il successo mi da davvero sorpresa!
 
 
 
 
2° IL POST PIU’ BELLO: 12 Settembre 2011 - La Descrizione di un Attimo
  
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A Tal proposito forse sarebbe stato meglio chiedere a voi che mi seguite da tempo... decisione difficile, anche perchè come post più bello, io ho dovuto scegliere tra gli articoli che mi hanno emozionata di più, tra quelli che ho sentito davvero tanto e tra tutti ho scelto questo... Chissà che la mia vita non sia tutta ed esclusivamente La Descrizione di un attimo!
 
 
3° IL POST PIU’ POPOLARE: Perdite da Impianto
 
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Bhè... qui non ci sono dubbi! Sicuramente il post che ne fa da padrone... chi non lo conosce ormai? L'articolo che è diventato il Forum del blog, con 207 commenti (ad ora) è il salotto dove tutte noi ci si ritrova e ci si conforta, ci si aiuta... Non lo hai ancora letto???
 
 
 
4° IL POST CHE NON HA RICEVUTO IL SUCCESSO CHE MERITAVA: i Comandamenti della Fertilità
 
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Diciamo che probabilmente mi sarei aspettata qualcosa in più da questo articolo... non so perchè l'ho trovato un'idea con una marcia in più, una specie di bigino che riassuma in 10 piccole e semplici righe, tutto ciò che necessita per la buona riuscita di un concepimenti... è passato quasi inosservato!
 
 
5° IL POST PIU’ CONTROVERSO: "Non sapevo di essere incinta!"
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Decisamente lo scandalo degli scandali, il post che ha indignato tutte le mamme che ci seguono, in quanto giustamente, è impossibile non accorgersi di aspettare un bambino... Interviste e storie vere documentano questo fenomeno che sembrerebbe vantare tanti casi in tutto il mondo... Ecco il parere dell'esperto! 
 
 
6° IL POST PIU’ UTILE: Esami e Visite
 esami-gravidanza2.jpg
Sicuramente l'Articolo più utile ed interessante che ho scritto... Una raccolta completa di tutte le visite e gli esami che dovranno affrontare le AspirantiCoppie e successivamente il viaggio completo delle Mamme in attesa del loro fagiolino...
Una raccolta semplice, dove per alcuni casi sono stati già inseriti i link che catapultano più nello specifico la spiegazione dei singoli esami. Credo sia questo un post fondamentale per tutte le AspirantiMamme.
 
  
7° IL POST DEL QUALE VADO PIU’ FIERA: 15 Novembre 2011 - Ricomincio da qui
diario111.gif
 
La mia rinascita, il nuovo punto di inizio della mia vita. Il momento in cui ho capito che bisogna avere la "pazienza del leone" di Aspettare il proprio momento vivendo come se fosse l'ultimo, senza però perdere la voglia di inseguire i propri sogni!
 
 
 
Non mi resta che passare il testimone del gioco/post ad altri 7 bloggers, informandoli che, anche se sembrerebbe una "perdita di tempo" o un gioco troppo lungo, posso assicurare loro che rivivere il proprio blog attraverso ciò che si scrive è davvero un'emozione unica!
Inoltre, la scelta non è a caso, in quanto mi piacerebbe scoprire qualcosa in più di ciò che rappresenta il vostro blog per voi! ... in Bocca al lupo.
 
1) Valentina di The Black Cat Cafè
2) Maris di Cara Lilli
3) Mimmo di Lo Guarracino
4) Lory di Una donna nel pallone
5) Munira di Polvere di Stelle
6) Anna di La Maschera
7) Makeccavolodiblog

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