02/05/2012

AspiranteMamma - sbarca nelle librerie laFeltrinelli!!!

E’ con tantissimo piacere ed altrettanta soddisfazione che finalmente annuncio l’uscita e la possibilità di ordinare in tutte le librerie laFeltrinelli il libro di AspiranteMamma.

Per averlo è semplicissimo, basterà ordinarlo in libreria ed in pochi giorni sarà tuo, oppure direttamente on-line, in pochissimi click, lo potrai ricevere comodamente a casa!

 

AspiranteMamma

di Trofi De Riso

 

cop.jpgPrezzo di vendita € 15,00 su ilmiolibro.it

Prezzo di copertina € 18

Isbn: 9788891018151

Narrativa
3a edizione 4/2012
264 pagine

Formato 15x23 - Copertina Morbida - bianco e nero
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 Spedizione in 3 gg lavorativi

Il libro può essere ordinato anche nelle librerie laFeltrinelli

 

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Presentazione

Il Diario, le Paure, le Emozioni, i Segreti ed i Consigli di un’AspiranteMamma.
Il diario, le paure, le emozioni, i segreti di un'AspiranteMamma. dopo il grande successo sul web, ecco la prima vera guida che ti accompagnerà alla scoperta di questo meraviglioso viaggio. Gli scaffali delle librerie sono pieni di grandi volumi sui bambini, gravidanza e parto,ma nessuno ci racconta cosa accade prima. AspiranteMamma è il diario di una donna che con tutta sè stessa vuole diventare Mamma. Una serie di consigli utili, curiosità ed anticipazioni che devi sapere se desideri un bimbo.

Notizie sull’autore

Trofi De Riso nasce 32 anni fa in provincia di Lecco, fin da piccola viveva in un mondo tutto rosa creato dalla sua fantasia, la stessa che l’ha portata a seguire studi artistici e frequentare l’Accademia delle Belle Arti di Brera (MI). Le sue passioni sono molte, quella che porta dentro da una vita è scrivere, fin da piccola, con meticolosità, ha raccontato le pagine della sua storia. Donna  semplice, leale, vera e lunatica... il resto lo lascia scoprire ai lettori attraverso i suoi racconti! Nel 2009 Mondadori ha pubblicato Le Terre di Giada, raccolto ne Bloggirls – Ragazze delle Rete.

Il suo motto? - "Siediti lungo la riva del fiume e ASPETTA, prima o poi vedrai passare il cadavere del tuo NEMICO..."

16/04/2012

16 Aprile 2012 - Ti dedico TUTTO

È come svegliarsi nuovamente da un incubo visto e rivisto. Il cielo argento, i nuvoloni carichi di pioggia che pesanti faticano a muoversi portati via da quell’alito di brezza che tira.

L’aria è fredda e lo sguardo è tradito da tanta amerezza, il cuore colmo di tristezza e mentre vado a fondo non posso che pensare a te, a tutto ciò che faccio che trova il senso in funzione di te.

Ho provato a voltare pagina, ho provato a cambiare canale, ho provato a pensare ad altro, ma ho finito per rimanerci male come al solito, per questo motivo, ho rivisto il film della mia vita, selezionando solo le scene per cui valga davvero la pena andare avanti, qualcosa che in cui trovare la gioia e la forza per non mollare, per non cadere di nuovo nel vuoto.

 

“Ogni volta ti guardo e capisco il regalo,
l’abitudine spesso sbiadisce i colori
anche se non ci faccio più caso lo sai
certe volte il mio vivere è troppo ingombrante
ma ti posso portare da qui a dove vuoi
illudendoti forse che a tutto si arriva
e magari rubarti al tuo mondo che è pieno
oggi sono me stesso e ti dedico tutto”


Ho passato momenti da cancellare, ho vissuto attimi da non ricordare, ho fatto azioni di cui nemmeno se ne può parlare e poi, quando tutto credevo fosse perso, ecco spuntare il tuo sorriso, i tuoi occhi, la tua sicurezza e le tue braccia forti, pronte in qualsiasi momento ad abbracciarmi, a farmi sentire a casa... anche quando ancora non lo era.

Credo di aver trattato male anche te, di aver detto cose terribili, di essermi disperata, di aver pianto, finendo infine per addormentarmi straziata dai ricordi, dalla nostalgia, dai tormenti... Per poi svegliarmi l’indomani ad avere solo te per ricominciare.

Sei stato il mio punto fermo dal quale ripartire, il mio punto cardinale da seguire...

 

“Ho sentito profumi che portano nausea
ho cercato calore da chi non ne aveva
ho pregato la notte col sole finivo
sono stato un disastro per chi mi ha creduto
tu mi hai preso la mano e mi hai detto proviamo
cosa abbiamo da perdere è tutto già scritto
io ti ascolto sognare io sono nel sogno
è per questo che adesso ti dedico tutto
ti dedico tutto


il mestiere si impara, il coraggio ti viene
il dolore guarisce, la tempesta ha una fine
ma diverso è sapere la cosa più giusta
siamo naufraghi vivi in un mare d’amore
e viviamo pensando e scriviamo canzoni
benvenuti nel secolo delle illusioni
ci sarà prima poi la sentenza o il giudizio
è per questo che adesso ti dedico tutto
ti dedico tutto

se mi vieni a cercare mi sento più fiero
se mi metto a studiare mi sento in vantaggio
quanta pena ha negli occhi non prova questo
sono stato
davvero baciato da un Dio
è per questo che vivo con molta paura
tutto questo potrebbe di colpo finire
ma poi penso ogni cosa ha una fine sicura
quindi non me la meno e ci metto passione

la passione è la forza che lega le teste
e a quei corpi noiosi da spirito e luce
se mi fermo a pensare agli errori che ho fatto
mi si spengono gli occhi e mi cerco nel sonno
io ci credo davvero non sei solo sesso
sei conquista e traguardo involucro vero
dove vengo a nascondermi quando mi pento
è per questo che adesso ti dedico tutto
ti dedico tutto

il mestiere si impara il coraggio ti viene

il dolore guarisce la tempesta ha una fine
ma diverso è sapere la cosa più giusta
siamo naufraghi vivi in un mare d’amore
e viviamo pensando e scriviamo canzoni
benvenuto nel secolo delle illusioni
ci sarà prima o poi la sentenza o il giudizio
è per questo che adesso ti dedico tutto

il mestiere si impara il coraggio ti viene
il dolore guarisce la tempesta ha una fine
ma diverso è sapere la cosa più giusta
siamo naufraghi vivi in un mare d’amore
e viviamo pensando e ascoltiamo canzoni
benvenuti nel secolo delle illusioni
ci sarà prima o poi la sentenza o il giudizio
è per questo che adesso ti dedico tutto”

 


tI DEDICO TUTTO...

02/12/2011

I venerdì del libro (64°): ASPIRANTEMAMMA - dal blog di Maris

Non posso che segnarlarVi la prima recensione del libro "AspiranteMamma", fatta con grande stupore dalla grande amica Maris di Cara Lilli. E' stata per me davvero un'emozione unica leggere le sue parole, le quali, oltre a riempirmi il cuore di gioia e gli occhi di lacrime, mi hanno dato la conferma che al di là di tutto ho trovato una grande amica... la mia sorella maggiore!

Oltre a ringraziarla con tutta me stessa per quello che ha fatto, non mi resta che mettermi comoda e godermi questo momento... 

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"Cara Lilli,

oggi dopo una settimana di pausa riprendo a seguire l'iniziativa di HomeMadeMamma e ti parlo di una novità fresca, anzi davvero freschissima, di stampa: questo libro che ora ti presenterò, infatti, è stato pubblicato giusto IERI!!!

Si tratta di "ASPIRANTEMAMMA - Il diario, le paure, le emozioni, i segreti e i consigli di un'AspiranteMamma", la cui autrice è una blogger come me, una mia carissima amica virtuale, Trofi De Riso di AspiranteMamma.

Io ho avuto la fortuna e il piacere di leggerlo in anteprima, perciò posso parlartene con cognizione di causa, pur se è stato stampato solo un giorno fa! 

Si tratta di una guida alla ricerca della maternità diversa dal solito, davvero originale e un pò fuori dagli schemi, perchè l'autrice ha alternato pagine di preziosi consigli e informazioni su tutto ciò che è utile sapere per preparasi a concepire un bambino, con pagine del suo diario personale, in cui ha parlato di sè senza filtri: di certo  chi leggerà il libro sarà felice di scoprire che dietro al nome un pò generico di "Aspirantemamma" c'è un cuore che batte, una mente, un'anima, insomma una persona VERA, con sogni, pensieri che vanno e vengono, paure, gioie, speranze, turbamenti, dubbi e quant'altro.

Come sottolineato più volte nel libro, non si tratta di una guida specialistica, in quanto l'autrice non è un medico e quindi ha solo raccolto, cercato, studiato le informazioni riportate e le ha spesso sperimentate in prima persona.

E' una lettura interessante e coinvolgente e potrebbe essere un'idea regalo per chi magari sta cercando un bimbo e vorrebbe confrontarsi e sapere qualcosa di più informale ma più reale e umano rispetto alle strette informazioni mediche, che ovviamente sono indispensabili, ma da sole rischiano di rendere il tutto soltanto un percorso programmato e asettico.

Per adesso è disponibile solo on-line sul sito "il mio libro.it" (dove è possibile vedere anche un'anteprima) ma a breve potrà essere ordinato direttamente nelle librerie Feltrinelli di tutt'Italia.

Una piccola nota: ringrazio di cuore Trofi per avermi voluto citare all'interno del libro come correttrice dei testi....io le ho solo dato una mano con tutto il mio affetto, perchè ho creduto in questo suo progetto fin da quando ha esordito sul web come blogger e ci credo ancora di più adesso che si è concretizzato in un libro!

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<< Era una fredda mattinata di fine gennaio di 2 anni fa, nevicava e una comparsa del mio libro precedente, aveva deciso di diventare il protagonista del nuovo racconto: Vesevo. […]

Eravamo soli, ma non per questo abbiamo smesso di credere nel nostro amore e lottato contro tutto e tutti.

Eravamo soli, spaventati, ma ci siamo mostrati più duri della situazione, facendoci trovare convinti e motivati, fino a che ci sono state riaperte tutte quelle porte che ci avevano sbattuto in faccia.

Ora, a distanza di due anni precisi o quasi, Vesevo è il mio nuovo libro, e finalmente abbiamo deciso di provare ad allargare la famiglia... ed è così che nasce ASPIRANTE MAMMA.>>"

03/11/2011

03 Novembre 2011 - L'altra faccia di me

E’ ufficiale, anche la moglie dell’omino delle macchinette del caffè è incinta! E con lei credo che siamo arrivati ad un numero impronunciabile di pance tra le donne che respirano la mia aria, ma alla queale fa un effetto decisamente differente.

Io ero bella placida alla macchinetta del caffè, ad aspettare che si erogasse una bella bevanda calda pronta a lenire un minimo il dolore che mi punge in gola. Fortunatamente avevo deciso di approfittare di un momento tranquillo, dove in sala relax non ci fossero altri colleghi che parlassero dell’evento del momento (le doglie di Christian... o meglio di sua moglie), perchè con il naso chiuso ed il raffreddore sono ancor meno predisposta a certi generi di argomenti.

Ovviamente non poteva andarmi bene fino in fondo, ed ecco spuntare l’omino (perchè è basso e cicciottello) del caffè, che con tanto di borsa piena di cialde e monetine lo si sentiva da un miglia di distanza.

Io educatamente l’ho salutato e mi sono girata nuovamente verso la finestra per guardare il nulla e sottilineare il fatto che non fossi in vena di troppe parole, ma lui no, l’omino aveva voglia di sfogarsi e dal niente parte e dice: “Eh sto per diventare ancora papà!”.  Mi giro verso di lui e suppur avessi voluto fulminarlo con gli occhi, mi è uscito un “Congratulazioniiii!!!” accompagnato da un sorriso a trentadue denti, come a voler nascondere qualcos’altro nel mio sguardo.

Si perchè l’abbiamo saputo solo martedì , è il secondo figlio e proprio non ci voleva, mi scombina un pò tutta l’esistenza”.

Ecco il classico sfogo di una persona che ha il pane, ma non ha i denti.

Non c’ho più visto, ho fatto volare il bicchierino facendo finire caffè ovunque  e mi sono messa ad inveire e sbraitare contro l’omino, tanto da far affacciare tutti i colleghi in corridoio ed una dietro l’altra, ho iniziato a scaricargli e vomitargli addosso ogni sorta di offesa, ma ad ogni parola il mio orgoglio risaliva e io magicamente stavo meglio, sempre di più...

Brutto stronzo e bastardo, ma sai quanta gente cerca un bambino da mesi, a volte da anni e tu ti permetti di sputare nel piatto? Pensa un pò se non avessi avuto figli e a quest’ora dovessi fare i conti con una moglie isterica, esausta e fragile, infeltrita dalla speranza e rinsecchita di fede... Lo sai o no che io è da gennaio che sto provando ad avere un bambino e non arriva?? E tu mi vieni a dire che non ci voleva?? Ma ti rendi conto che in questo momento farei di tutto per essere al posto di tua moglie e pagherei anche tutti i soldi che ho richiesto per il mutuo della casa pur di avere un figlio?”

L’omino impietrito, chino a fianco alla macchinetta aperta mi guardava con aria interrogativa.

No, non ti scomodare ora a scusarti dicendo che non lo potevi immaginare, che sono le solite cose che si dicono e che devo calmarmi, perchè non mi calmo! Mi sono rotta le scatole di questa storia, mi sono rotta di aspettare il mio turno, mi sono stancata di fare le mie congratulazioni a tutti e vedere che dovrò aspettare un altro mese e ricominciare con i tentativi.”

E poi improvvisamente : “Tutto bene? Il caffè non ti piace?”. In un attimo sono tornata alla realtà ed accorgendomi che probabilmente mi ero imbambolata a fissarlo gli ho risposto “Certo è ottimo, grazie”, e mentre gli sorridevo e lo salutavo con la manina tornando nel mio ufficio, ripensavo a tutte quelle parole che ovviamnete avevo solo immaginato.

25/10/2011

25 Ottobre 2011 - Il Giorno X

E' sera e le amiche che mi seguono ormai da qualche mese, sanno bene che difficilmente a quest'ora mi ritrovo davanti al pc, ma questa notte è diversa.

I famosi calcolatori del web hanno dato come data fatitica della mia nuova ovulazione: Domani... ed effettivamente sembrano averci preso! Questa cosa inizia a farmi un pò rabbia, ma come? Nei miei bei trentuno anni ancora faccio una fatica incredibile a capirmi, difficilmente riesco a sentire i cambiamenti e a loro basta inserire una data e taaaacc ti trovano il giorno X?

Settimana fertile del mio ciclo, settimana nella quale dovremmo chiuderci in camera da letto e buttare la chiave ed inevitabilmente a Vesevo capita un turno del cavolo e pieno di straordinari che lo tengono fuori casa dalle 5 del mattino alle 21 di sera... giusto il tempo di cenare, doccia e poi? posso mai incrociare le braccia e dirgli che per dormire deve prima passare sopra il mio corpo????

Fosse solo il lavoro a mettersi tra di noi, probabilmente ora non saremmo qui a parlare.... C'è la preoccupazione per il maltempo, c'è il notaio da trovare, c'è la pratica per il mutuo ancora in attesa di risposta, ci sono case da vendere e case da acquistare, c'è il calcio, il vicino e sta sera ci si mette pure il cane. C'è il Mondo intero che sembra a tutti i costi non poter girare senza di noi...

Allora io inzio a ripetermi nella testolina che è il momento, che è arrivata l'ora X, che è oggi, perchè poi domani non si riesce a causa degli impegni e c'è l'ansia che sale, mista anche a un pò di angoscia... e tutto questo perchè domani è il giorno X.

Ma quanto sono brava a regalare consigli gonfi di parole, che poi io stessa non riesco a trovare la calma di ascoltare? Ed è così che poi mi ripeto che la calma e la tranquillità sono le uniche amiche che devono accompagnarmi in questo momento... Vesevo è sotto la doccia esausto con mille pensieri che girano ed io qui... a sfogare la rabbia che altrimenti vomiterei su di lui che non ha colpe, che come me è spettatore di questa vita che non ci fa sconti.

L'acqua si è chiusa, e presto si spegnerà la luce, sperando che un sogno nascosto che da troppo tempo inseguiamo prenda forma in noi...

Buonanotte amiche mie, sta sera sono io ad aver bisogno di voi.

24/10/2011

24 Ottobre 2011 – Cosa vuoi di più dalla vita?

In tutta Italia imperterrita il maltempo e contro ogni previsione, a Milano splende il sole.

Sono felice, non ho motivi per non esserlo: ho un lavoro, ho una persona che mi ama tanto, ho trentun’anni, non ho problemi di salute (visibili....), sto comprando la casa dei miei sogni (se tutto va bene).... Cosa Voglio di più dalla vita? (sicuramente non un Lucano J ), ma la risposta più giusta è che vorrei avere un figlio!

Non ho mai apprezzato chi negli anni mi ha posto questa domanda... l’ho sempre legata ad un fattore di invidia, come a dire “Cosa ti lamenti, hai tutto!”, oppure “Ti lamenti anche?”. No, la mia risposta è che non mi sono mai lamentata nella mia vita, forse proprio per questo passo per quella “fortunata” che ha tutto, ma che non si accontenta.

Sono felice, si, ma perchè mi hanno insegnato ad esserlo, mi hanno fatto capire che bisogna accontentarsi di quello che si ha, puntando sempre più in alto. Mi hanno detto che per guadagnarsi da vivere bisogna lavorare sodo, nessuno ti regala niente e devi ringraziare per ciò che hai, perchè c’è chi sta peggio...

Ho un lavoro è vero, ma non è quello che vorrei fare o che avrei voluto fare. Ho imparato ad apprezzarlo e col tempo sono anche riuscita a farmi strada... qualcuno direbbe che sono fortunata, io dico che ho fatto di tutto per riuscirci, lavorando sodo e sacrificando tanti anni della mia giovinezza, visto che ho iniziato a 19 anni.

Ieri abbiamo perso un ragazzo di 24 anni, è lutto Italiano e sono davvero molto triste per lui e per la sua famiglia perchè una vita non può spezzarsi così giovane, ma sono sicura che se si apre un giornale, ogni giorno si trova un trafiletto piccolo nelle ultime pagine, di un giovane morto sulla strada in un incidente... magari perchè non si è fermato al rosso di un semaforo, oppure perchè andava troppo forte. Succede, e le cronache ne sono piene, ma queste notizie non fanno il giro del mondo, non creano un lutto generale, perchè è inevitabile che sia così. Un personaggio pubblico è amato e rimpianto sia dai tifosi che dai “nemici”, perchè vedere un’anima volare via indiretta ti impietrisce togliendoti la voglia di continuare a fare il resto.

E il mio pensiero va a qualche giorno fa, quando nella zona di Vesevo, in provincia di Napoli, il mal tempo ha fatto disastri, distruggendo case e portandosi via la vita di una ragazza bellissima di 22 anni. Fortunatamente i parenti di Vesevo stanno bene, non si sono fatti niente, ma si sono visti portar via da un fiume in piena di fango e acqua tutti i sacrifici di una vita, tutti i ricordi, tutti i giorni belli... Ora non resta che spalare il tutto, nella speranza di poter ricostruire il puzzle.

11/10/2011

11 Ottobre 2011 – Tu chiama, chiama piano.

Quando meno me lo aspettavo.

Quando ormai pensavo di avercela fatta.

Quando per la prima volta ho avuto 2giorni di ritardo senza nessuna perdita spotting da inizio ciclo ad annunciarne l’arrivo

Quando pensavo che la mia strada da AspiranteMamma fosse giunta al termine... Ecco che come per magia di nuovo sono state rimescolate le carte ed io ancora una volta siedo al tavolo dei giocatori, aspettando che la ruota giri e che la fortuna si fermi e mi baci...

Che poi è questione di fortuna? Non credo... fatto sta, che sono davvero sfigata!!

Quando credi d'esser sola, su un atollo in mezzo al mare, quando soffia la tempesta e hai paura di annegare, chiama, chiama piano sai che non sarò lontano. Chiama, tu chiama piano ed arriverò io in un attimo, quell'attimo anche mio.”

Ora non credo che si possa parlare di “tempistiche” giuste per l’attesa, ma credo che la pazienza di un’AspiranteMamma, a lungo andare, pur calma e piena di volontà che sia, inizi davvero a stancarsi.

Sono una donna anche io, sono brava a predicare calma e tranquillità, scrivo bibbie di consigli, ma poi io sono la prima a perdere la pazienza. La cosa comica è che in quello che dico ci credo davvero, riesco anche a convincermi... Poi però ecco che per magia tutto scompare.

Quando crolla il tuo universo, fra le righe di un giornale, quando tutto intorno è perso e hai finito di sperare, chiama, chiama piano ed arriverò io in un attimo, quell'attimo anche mio.”

Mi sono fatta una bella paginetta di quaderno, sul quale ho segnato l’inizio di ogni ciclo da gennaio ad oggi, a fianco vi è poi la durata del ciclo e infine la data di ovulazione riscontrata, ed oggi procedo con l'aggiornarlarla...

Come ho più volte ripetuto, negli ultimi mesi ho deciso di non assillarmi più nel sapere il giorno preciso in cui ovulo, perchè non fa altro che mettermi addosso ansia e successivamente svuotare il sacco addosso a Vesevo. E questo è ottimo credo.... però ( e c’è sempre un però), ora tendo a farmi paranoie diverse, del tipo: “Avrò ovulato questo mese?”, ecc...  E comunque, anche in questo modo, tutta la tensione non viene scaricata a terra.

“Quando il fuoco sembra spento e non pensi di aspettare, quando il giorno resta fermo e decidi di volare, quando certa di aver vinto sulla nube di veleno e il tuo cielo è già dipinto di un crescente arcobaleno, chiama, chiama piano”.

Inserendo la mia data di inizio ciclo in uno di quei milioni di calcolatori di giorni fertili che si trovano sul web, ho già presente quali saranno i miei prossimi giorni “più-più”, e so già che con la solita fortuna che avremo Vesevo avrà i turni e gli orari più incredibili, si perchè negli ultimi mesi è stato proprio così... sembra che lo facciano apposta!

Quando io entro, lui esce. Quando lui entra io esco... allora cos’èèè?? A me è bastata un’oraaaa. Le cose che abbiamo in comune sono... A no, quella è un altra canzone J!

Tornando a noi, ecco in breve la mia situazione fertile, dove vede:

Oggi come inizio ciclo, i giorni fertili dal 24 al 28 ottobre, con ovulazione il 26 ottobre.

 1.png(http://www.nostrofiglio.it)

Non so se posso ritenerlo affidabile, visto che questo mese causa cambio di stagione, il ciclo è stato un pò ballerino... Giusto per farci esaurire, ci si mette anche il tempo! Ieri c’erano 12 gradi, quasi mi sembrava di essere in pieno inverno, oggi boccheggio e bevo come un cammello... ma le mezze stagioni davvero non esistono più?? Che fine ha fatto l’autunno??

Questo mese adotterò il consiglio di una cara amica e di quanto ha consigliato a lei il suo ginecologo facendola rimanere incinta al 2° tentativo:

il luminare si è così pronunciato: “Iniziare ad avere rapporti a partire dal 12° giorno dopo l’inizio del ciclo e procedere così un giorno si e un giorno no, oppure un giorno si e due no, lasciando perdere giorni fertili, momenti migliori e peggiori..., perchè è tutto un ciclo che si ripete nella donna la fertilità.”

A questo punto, io dovrei iniziare sabato 22 ottobre, scadenziando i rapporti a giorni alterni... e che Dio ce la mandi buona!

“Chiama piano, sai che non sarò lontano. Chiama, tu chiama piano ed arriverò io in un attimo, quell'attimo anche mio!”. (Fabio Concato)

23/09/2011

23 Settembre 2011 – Cose di Casa

Oggi sono al quanto stupita, per non dire basita o sconcertata. Dopo i buoni propositi di qualche giorno fa nel quale mi imponevo a voltare pagina e non pensare al passato, non posso far altro che farmi i complimenti, perchè sono ormai 48 ore circa che non penso ad altro: “E’ un affare quella casa?”.

Ma partiamo dal principio giusto per rendere l’idea e cerchiamo di capirci di più, soprattutto sarei grata se qualcuno volesse lasciarmi un consiglio, perchè si sa che dall'esterno, non sentendosi in causa, si è in grado di giudicare e valutare la situazione da un punto di vista distaccato e freddo.

2 settimane fa, precisamente venerdì 9 settembre, mi chiama mia cugina e mi dice che il suo dirimpettaio di casa vende l’appartamento per spostarsi in un altro paese. Mi dice è completamente ristrutturato e rifatto all’interno (tranne gli infissi) e dovrebbe essere circa 107mq con box e cantina compresi. Mi dice che il proprietario vorrebbe vendere senza agenzia per risparmiare qualcosa e che il prezzo sarebbe 200.000€ trattabili.

Io attualmente sono in affitto, per chi mi legge dall’inizio sa che a marzo ho appena traslocato in un appartamento bellissimo tutto nuovo grande e dove a distanza di qualche mese, possiamo dirci di trovarci bene... L’unica pecca è che siamo completamente distanti dalla mia famiglia e che per qualsiasi situazione non abbiamo la comodità di avere nessuno vicino, se non a distanza di 30km almeno; mentre l’appartamento in vendita invece è di fronte ad una mia cugina che considero mia sorella, a 30mt dalla casa di mia madre e 50mt da quella di un’altra mia cara cugina che sono tutte nella stessa via.

“L'amore è solo piccoli dettagli e tutto il resto è da buttare via, al quinto piano Elisa studia il pianoforte, povera anima mia”

Fcaendo due calcoli con Vesevo e guardado al futuro, ci siamo fatti ingolosire dalla comodità che comporterebbe per noi avvicinarci a loro ed allo stesso tempo il sacrificio di allontanarci dai posti di lavoro di parecchio. Messi sulla bilancia pro e contro, visto che a vedere una casa non si perde niente e considerato che al momento non eravamo alla ricerca di un appartamento, ma le condizioni di vendita ci sembravano abordabili, chiediamo a mia cugina di fissarci un appuntamento con loro.

L’appuntamento arriva (settimana scorsa) e i propretari ritrattano subito sul prezzo dicendo che il costo sarebbe 210.000€ però visto che l’agenzia non si paga e visti gli infissi vecchi da cambiare il prezzo era 200.000€ NON TRATTABILI.

“E sono solo piccoli dettagli, ma quel che conta è l'ultima fermata, se sei ancora in grado di stare in piedi e di tornartene a casa. Le frasi fatte tipo "diamoci tempo e sarà il tempo che deciderà", perchè un momento può durare un momento oppure non passerà.”

Ovviamente lavorando nel commercio da quasi 15 anni, prima di andare all’appuntamento avevo pensato alla mia strategia: partivamo bassi per poi arrivare intorno ai 180.000€ e concludere l’affare. Ho istruito Vesevo su cosa dire e su come comportarsi, chiedendogli di intrattenere lui la trattativa per permettermi di osservere la situazione annotarmi mentalmente tutte le parole che dicevano e osservare le persone che avevamo davanti.

Vesevo è stato grande, mi complimento già ora con lui! Non poteva fare meglio... riassumendo: noi avevamo detto che la nostra cifra era 170.000€ e che di più sarebbe stat un problema, alla fine siamo riusciti a strappare con un tira e molla di una settimana un 180.000€.

“E soprattutto guardare su in cielo: "mio dio che bella giornata di sole" e nonostante tutto aprire l'ombrello perché ti sembra che piove.”

Ieri siamo tornati da loro per portare la nostra proposta di acquisto che bloccava il prezzo a 175.000€ e prevedeva una caparra, per poi saldare il tutto con mutuo al rogiro.

Loro si sono stizziti, dicendo che non accettavano la nostra proposta, ma al contrario avevano la loro (fatta a voce):

·         Prezzo di vendita 180.000€

·         Caparra 30.000€ assegno circolare

·         Al rogito assegno circolare del saldo

·         Data rogito 31/03/2012

·         Appartamento libero 30/04/2012

·         L’assegno a caparra se rinunciavamo all’acquisto perchè non ci passavano il mutuo ce lo restituivano, se si tiravano indietro loro all’ultimo ci restituivano la stessa cifra senza gli interessi e non il DOPPIO come solitamente si fa con una caparra confirmatoria.

Partendo dal presupposto che la richiesta potrebbe anche essere questa, per i primi due punti potrebbe essere giusto, poi ovviamente io ti faccio un’offerta che può essere valutata, presa in considerazione o meno e chi vende decide se accettare.

“L'amore è solo piccoli dettagli, è per esempio stare alla finestra, è una notte che hai già visto altre volte che non sembra la stessa.”

Ma veniamo ad analizzare gli altri punti:

per il mese in più dal rogito nel quale io devo pagare rata di mutuo ed affitto per il tuo mese in più e successivamente anche per il mese nel quale io devo fare il trasloco non mi sta bene, ci si può venire in contro, ne parliamo e magari facciamo un mese a testa, se si vuole e si è disponibili un accordo lo si trova, ma la caparra, dopo che te la do e mi impegno a darti i miei oggi, dopo che ho disdetto il contratto di affitto, lui viene meno all’accordo mi torna i miei 30.000€ senza un interesse, nè niente in più, non mi sta bene... chi mi dice che non potrebbe fare apposta a vendermi l’appartamento per un imminente bisogno di soldi liquidi (visto che vanno anche moooolto di fretta!) e poi all’ultimo non vendono più?

A parte qust’ultimo punto, pur accettando le altre sue clausole, dovrebbe comunque venirmi incontro sul prezzo e scendere a quanto offro io... o sbaglio?

“E sono solo piccoli dettagli, ma è una moneta da sprecare che questo caldo troppo poco vento e maledette zanzare.”

Per non dire che abbiamo chiesto i dati catastali della casa e non ce li ha mostrati, abbiamo chiesto l’anno della casa e lo sapevano indicativamente, abbiamo chiesto per le spese condominiali e ci hanno detto un circa, abbiamo domandato i mq effettivi e hanno detto che quello poi ci dicono, mancano le certificazioni degli impianti e noi così, senza nulla in mano senza nemmeno una certezza dobbiamo comprare la casa? Ma ha idea di quante ce ne sono in vendita e del periodo veramente di crisi per vendere?

“E cercare fino in fondo ai suoi occhi almeno un minimo di dolore,perché è di sangue che s'impara ad amare e non di sole parole. E soprattutto guardare un film muto e provare ad alzare il volume ed accorgersi che questo silenzio non potrà avere fine.”

Il mercato immobiliare in questo momento è fermo, l’offerta  di case in vendita è alto, e per vendere bisogna abbassare i prezzi, pertanto, momento ideale per comprare e se si ha necessità di vendere a tutti i costi bisogna scendere a compromessi, oppure aspettare qualche anno nella speranza che la situazione migliori. Attualmente non devo comprare a tutti i costi, non mi sono nemmeno innamorata dell’appartamente e pronta a tutto per volerlo, compro solo se potrebbe essere vantaggioso economicamente, visto che poi dovrei farmi un’ora almeno di strada per andare al lavoro al mattino, altrimenti il gioco non vale la candela.

“L'amore è solo piccoli dettagli, è terra ferma in questo cielo mare e ci si ferma il tempo di un saluto che già si deve andare.”


20/09/2011

20 Settembre 2011 - La rivincita

È bastata una notte a riflettere, girarsi da una parte all’altra senza trovare tregua. Una notte uguale a tante altre, una notte non diversa dalle precedenti, ma che al risveglio mi ha fatto sentire un’altra, diversa... rinata.

È la mia rivincita, l’aver oltrepassato il limite, il voler a tutti i costi saper distinguere cosa è bene e cosa è male. Mi sono svegliata questa mattina con la consapevolezza di sentirmi più leggera, pronta a spiccare il volo, sicura di volermi perdere nei viaggi che la vita sa regalare.

 

“È difficile tenerti ancora qui, sei un fardello troppo grande da portare e io giuro che non posso farne a meno. Il mio cuore ora no, non ce la fa, e non dico che hai sbagliato in qualche cosa, perché tu mi hai dato tutto quel che hai. E già so che piangerai, che piangerò, ma che poi ti cercherò ovunque andrai”.

 

Oggi splende il sole, la giornata ideale per lanciare sfide, e la mia è lasciarti andare una volta per tutte, slegare il filo che ti tiene ancora legato a me. Lasciarti volare, lasciarti libero di ricominciare e se ti aiuta, fai finta che io non sia mai esistita, non pensare al passato se può farti del male, ma ricordati che quello che sei, è solo merito suo.

 

Non ho bisogno di tenere insieme ancora tutti i pezzi della mia memoria, basta saperti felice, mi serve sapere che non ce l’hai con me e so che ora non lo puoi ancora fare, ma un giorno, quando verrà il momento, sarai tu stesso a ripensare a noi, e se ora qualcuno ti chiede di cancellarmi e tu non hai il coraggio o non te la senti di difendermi, non importa.

Solo noi sappiamo quel che è stato, solo noi sappiamo quanto è stato bello ed unico, sappiamo quanto abbiamo riso anche se ora è tutto coperto di lacrime, sprofondato in un mare di accuse.

 

“Sparirò, contaci, non saprai più dove sono. E capirai che con me non potevi andar lontano e saprai dar di più, trova un uomo che sia buono e che ti ami più di me anche se io credo sia impossibile.”

 

La mia rivincita è oggi, un bel respiro, lo sguardo fiero nello specchio, una coda veloce ed un filo di trucco e sono pronta per andare incontro al Mondo,  per gridare a tutti che ora ho capito, che non serve tenerti qui ancora al mio fianco, perchè mi fai ombra e non mi permetti di vivere come invece dovrei. Non mi permetti di godere di tutte le cose nuove e belle che sono state dopo di te e che saranno. Mi rendi troppo pesante per poter andare anche solo con la fantasia in posti incantati, luoghi solo miei nel quale tu non entrerai mai.


“È difficile tenerti ancora qui, sei un tesoro che non posso governare, sai di donna, sai d’amore, sai di mare tutto quello a cui non posso rinunciare. Ora devi andare via, dì che è tutta colpa mia, ma dì al mondo che ti ho amata alla follia.”

Oggi inizia una nuova era per me, è tempo di tornare a ridere felice senza nessuna ombra nell’anima, ho preso io tutte le colpe, ma non importa, in amore si gioca in due.

La mia ripartenza è da qui, da oggi, perchè ho capito che posso farcela e che tu sei già così lontano e i miei rimorsi o le mie attenzioni non possono ragiungerti.

Sono libera, ho capito che non è mai tutto oro quello che luccica, che forse credevo di doverti delle scuse, mi sentivo in colpa ed invece tu sei già una vita avanti.

 

“Sparirò, contaci, non saprai più dove sono e capirai che con me non potevi andar lontano e saprai dar di più, trova un uomo che sia buono e che ti ami più di me, anche se io credo sia impossibile. Perché è impossibile.” (Sparirò Luca Dirisio)

Ho scritto tanto di te, di noi, di ciò che è stato che si potrebbe stampare un enciclopedia intera e non so se hai mai letto tutto, non so se mai leggarai questo, ma ho deciso di cambiare, di spezzare quel filo che ti lega a me, ti farò volare libero, libero senza di me e sono sicura che saranno le mie ultime parole che scriverò per te.

12/09/2011

12 Settembre 2011 – La descrizione di un Attimo

Sono passate due settimane o forse qualcosa in più e mi sembra solo ieri di aver spento tutto e risistemato la scrivania con l’adrenalina dell’inizio di un nuovo viaggio...

Non è cambiato nulla. Nessuna novità se non quella di aver sentito il profumo del mare, quello intenso che ti fa ispirare ed espirare con gli occhi chiusi e ti riporta a quando eri bambina, tanti anni fa. La brezza leggera in viso, la salsedine sulla pelle e la tranquillità di una spiaggia semi-deserta di una fine estate ancora caldissima.

Mi sono divertita, ho riposato e ho fatto in modo di rilassarmi il più possibile, godendomi ogni attimo della giornata, ma nonostante questo il tempo, le ore sono decisamente volate e mi ritrovo ancora qui, a fissare lo stesso video, pigiare tasti sulla stessa tastiera come non lo facevo ormai da troppo tempo e la stessa sensazione che inizialmente poteva sembrare di nostalgia e malinconia per i giorni appena trascorsi, in un attimo si è trasformata nella consapevolezza di essere tornata, quella certezza di sentirmi di nuovo a CASA.

Nel viaggio di rientro la mente è tornata a tanti anni fa, quando intorno alla metà di settembre rientravo a casa da una vacanza durata 3 mesi. I miei genitori staccavano giusto quella settimana dal lavoro per venirci a prendere dopo aver passato l’estate dai nonni al mare, ed ogni anno era sempre lo stesso: le lacrime alla partenza, ma tanta voglia di tornare.

L’emozione del rientro... come non sentirla sulla pelle... Ricordo che anche da piccola il viaggio di ritorno era quel giusto tempo che serviva per abbandonare la consapevolezza del dolce far niente e rimettere la testa a posto sapendo che stava per riniziare un nuovo anno, nel quale avrei dovuto studiare impegnandomi più di prima e soprattutto l’inizio di una nuova stagione sportiva.

Me lo ricordo come se fosse ieri, quell’attimo in cui dal finestrino dell’auto vedevo scorrere veloci le immagini di paesaggi incantati che facevano da scenari ai ricordi di un’estate e pian piano sbiadivano per tornare alle responsabilità della mia vita quotidiana... Che emozione quando arrivati ormai alla bariera di Melegnano mettevo un punto a capo e mi saliva la voglia di riabbracciare i miei zii, le miei cugine, i nonni materni ed i compagni di scuola... già la scuola... che da li ad un giorno sarebbe riniziata ed il mio pensiero non poteva far altro che pensare al rientro, ai compiti che magari non avevo terminato, alla voglia e la curiosità di vedere quale astuccio mi avesse comprato mia madre, le matite colorate e il diario che profumavano di nuovo... e poi c’era il Sussidiario, i quaderni e le gommine colorate... Ahhh quanto era bello rientrare a casa e scoprire le novità che i miei avevano comprato per noi! Che bella sensazione...

La mia memoria scivola, mi ricordo limpida la trasmissione dei pensieri,la sensazione che in un attimo qualunque cosa pensassimo poteva succedere.”

Poi con gli anni, non erano più le elementari, ma il liceo e ad aspettarmi a casa non c’erano più matite colorate e pastelli a cera, ma solo abitudini, doveri e consapevolezza che da li a poco, la storia d’amore che mi portavo dentro sarebbe scemata col passare di qualche mese e quello che sembrava l’amore della mia vita, piano piano tornava ad essere il ricordo della descrizione di un attimo

“La descrizione di un attimo, le convinzioni che cambiano e crolla la fortezza del mio debole per te anche se non sei più sola perché sola non sai stare e credi che dividersi la vita sia normale.
E poi cos'è successo? Aspettami oppure dimenticami...”

Era bello tornare a casa, sentire di nuovo quella sensazione di essere al posto giusto nel momento giusto, rivedere il proprio letto, i libri sul comodino proprio come li avevo lasciati, la corrispondenza che mi era arrivata durante la mia assenza appoggiata sulla scrivania, il mio vecchio spazzolino in bagno, le mie tele sul cavalletto, il mio gatto...

“Mi hanno detto dei tuoi viaggi, mi hanno detto che stai male che sei diventata pazza, ma io so che sei normale. Mi chiedi di parlare adesso perché i numeri e il futuro non ti fanno preoccupare. Vorrei poterti credere, sarebbe molto più facile rincontrarci nei pensieri distesi come se fossimo sospesi ancora nell'attimo in cui poteva succedere.”

Poi finalmente, un lontano settembre di 12 anni fa, al rientro da un’estate devastante, forse la migliore nell’esser peggiore, arrivato a cambiarmi l’esistenza che piano stava sfuggendomi di mano, il regalo più grande che la vita potesse donarmi per farmi tornare ancora il sorriso e la voglia di credere in qualcosa, mi ha portato te: La mia descrizione di un attimo più intensa durata 10 anni.

“E poi cos'è successo?? Aspettami oppure dimenticami... Ci rivedremo presto,fra almeno altri cinque anni! E come sempre sei la descrizione di un attimo per me, e come sempre sei un'emozione fortissima e come sempre sei bellissimo perché come sempre sei la descrizione di un attimo per me.”

La Descrizione di un attimo - Tiromancino

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