19 Settembre 2011 – Il mio giorno speciale

Sono sicura che ognuno di noi dentro se, si porta dietro un giorno, a volte caratterizzato da un numero, spesso influenzato da un evento, ma comunque tutti chi più e chi meno abbiamo un giorno speciale.

Oggi è il mio giorno speciale.

Non da ora, non da un paio di anni, ma da una vita oggi per me rappresenta tutto e … niente.

Cade la pioggia e tutto lava, cancella le mie stesse ossa. Cade la pioggia e tutto casca e scivolo sull’acqua sporca. Si, ma a te che importa poi rinfrescati se vuoi, questa mia stessa pioggia sporca…
Dimmi a che serve restare lontano in silenzio a guardare la nostra passione che muore in un angolo e non sa di noi, non sa di noi, non sa di noi

E’ incredibile come dopo due giorni di pioggia e freddo, sia arrivato il vento a spazzare via le nuvole e far splendere in questa giornata di fine estate, nuovamente il sole. Credo che come al solito sia stato il regalo di qualcuno che dal cielo mi vuole bene, che mi conosce e che sa che se il cielo avesse continuato a piangere, probabimente per tutto il giorno io avrei piovuto con lui.

“Cade la pioggia e tutto tace lo vedi sento anch’io la pace. Cade la pioggia e questa pace è solo acqua sporca e brace, c’è aria fredda intorno a noi, abbracciami se vuoi, questa mia stessa pioggia sporca. Dimmi a che serve restare lontano in silenzio a guardare la nostra passione che muore in un angolo, e dimmi a che serve sperare se piove e non senti dolore… come questa mia pelle che muore, che cambia colore che cambia l’odore…”

Nonostante tutto, nonostante i ricordi, le insofferenze, le porte in faccia e le chiamate attaccate il mio pensiero vola fino a te, a quando oggi sarebbe stato un anno in più, a quando i preparativi per rendere tutto speciale inziavano giorni fa, a quando oltre all’età salivano anche gli anni di noi, a quando per la prima volta (e credo sia stata anche l’ultima) mi sono arrivati i tuoi fiori. Ecco anche adesso c’è sempre quel filo di polemica di quello che hai fatto oppure no, di quello che volevo che fosse e che invece eri…

“Tu dimmi poi che senso ha ora piangere, piangere addosso a me, che non so difendere questa mia brutta pelle, così sporca, tanto sporca, com’è sporca questa pioggia sporca.
Si ma tu non difendermi adesso, tu non difendermi adesso, tu non difendermi, piuttosto torna a fango si ma torna… E dimmi che serve restare lontano in silenzio a guardare la nostra passione non muore, ma cambia colore, tu fammi sperare che piove e senti pure l’odore di questa mia pelle che è bianca e non vuole il colore, non vuole il colore, no..
no..

Oggi è un giorno speciale un bimbo diventa uomo, ma non ha miei regali da scartare, non ho acceso candeline sul quale farlo soffiare, non ho preparato dolci o pensato al piatto preferito da cucinare. Non ho prenotato tavoli al ristorante, non ho organizzato feste a sorpresa, non ho nemmeno più idea di cosa sia una sorpresa…


La mia pelle è carta bianca per il tuo racconto, scrivi tu la fine io sono pronto!
non voglio stare sulla soglia della nostra vita, guardare che è finita
nuvole che passano e scaricano pioggia come sassi
e ad ogni passo noi dimentichiamo i nostri passi
la strada che noi abbiamo fatto insieme
gettando sulla pietra il nostro seme
a ucciderci a ogni notte dopo rabbia
gocce di pioggia calde sulla sabbia
amore, amore mio
questa passione passata come fame ad un leone
dopo che ha divorato la sua preda ha abbandonato le ossa agli avvoltoi”

 

Sarai felice ora, ti aspetterà sicuramente qualcosa che non condividerai con me, non c’è più tempo per noi e non mi resta che farti come al solito una telefonata di fretta e sentire nella tua voce la solita rabbia nel far sembrare che tutto sia a posto, ma che in fondo nulla è come lo avevamo immaginato.

“Tu non ricordi ma eravamo noi, noi due abbracciati fermi nella pioggia mentre tutti correvano al riparo e il nostro amore è polvere da sparo, il tuono è solo un battito di cuore
e il lampo illumina senza rumore e la mia pelle è carta bianca per il tuo racconto
ma scrivi tu la fine…. io sono pronto ”

 

Forse, finalmente ho capito e con dolore lo ammetto, anche se solo a pensarlo mi sento persa, vuota, ma Oggi non è più il mio giorno speciale.


19 Settembre 2011 – Il mio giorno specialeultima modifica: 2011-09-19T17:54:00+02:00da aspirantemamma
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6 pensieri su “19 Settembre 2011 – Il mio giorno speciale

  1. Hai ragione, quasi tutti hanno un giorno speciale.
    Un giorno che si ricorda più di altri per un motivo particolare: il mio è il 6 aprile.
    Perchè? Perchè è il giorno il cui il mio secondo figlio è stato dimesso dall’ospedale dopo quasi due mesi passati tra la vita e la morte perchè nato troppo prematuro..e poi sarebbe stato il giorno in cui era previsto che nascesse.!

    Baci tesoro.

  2. Il mio giorno speciale è più che altro un numero….il 17 di vari mesi e di vari anni ha rappresentato eventi davvero importanti per me, specie legati al mio amore con mio marito, fin da prima che ci fidanzassimo, quando eravamo ancora solo amici.

    Ma sai che credo che non si possa cancellare del tutto un giorno speciale se lo è stato per davvero e per tanti anni? Magari ce ne sarà un altro che sarà speciale per te d’ora in poi, ma quello lì non potrà svanire nel nulla.
    In un angolino della tua anima ci sarà sempre posto per quel giorno speciale, per ciò che ha rappresentato. Certe cose lasciano il segno, magari lievissimo….ma indelebile. Senza nulla togliere alle cose meravigliose che sono accadute dopo e che oggi ti rendono felice di ciò che stai vivendo e di ciò che hai.
    Te lo dico perchè a me è successo….ogni tanto assaporo la sottile, malinconica e perfino dolce tristezza di ciò che è stato “prima”…ma poi torno ad amare tutto ciò che è venuto “dopo”.
    E’ così che vanno le cose. Siamo essere umani.

    Tanti baci, amica mia.
    Maris

  3. Ciao Maris,
    il mio numero speciale invece è il 13… non so perchè ma suona bene, riesce a rappresentarmi a pieno, poi sono nata il 13, l’onomastico è il 13, e tanti ricordi della MIA vita sia belli che brutti sono legati proprio a quel numero… che non ho potuto fare altro che tatuarmelo sul polso.

    Maris, ho deciso che ho definitivamente chiuso con il passato. Basta ricordi a farmi male, basta persone che mi fanno stare male… probabilmente come dici tu il mio pensiero volerà sempre in quella data verso ricordi lontani, ma ho voglia di trovare un nuovo giorno speciale, ho voglia di stare bene con le persone che mi fanno stare bene.
    E’ arrivato il momento della svolta, lascio andare quel palloncino che a tutti i costi tenevo fra le mie mani e lo lascio andare libero… via da me.

    Sono felice ora perchè è quello che deve essere e finalmente l’ho capito!
    un bacione grosso!!

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