Di NO all’ABORTO

1 Gravidanza su 5 viene interrotta con l’aborto

Sono 43,8 milioni gli aborti effettuati nel Mondo all’anno secondo un recente studio effettuato dall’Oms e Guttmacher Istitute pubblicato su Lancet.

Se ancora questo dato non vi ha fatto venire la pelle d’oca, pensate che il 49% degli aborti viene praticato ancora clandestinamente, in condizioni non sicure, mettendo gravemente a rischio anche la vita delle mamme.

Alla faccia di tutte quelle donne che come me, non riescono a rimanere incinta!

E’ davvero un peccato se si pensa che oggi è possibile partorire tranquillamente in ospedale ricevendo tutte le cure del caso e successivamente decidere di RIMANERE ANONIMA e NON RICONOSCERE IL BAMBINO, firmando perchè venga dato in ADOZIONE.

Questo programma è chiamato “Parto in Anonimato”, quando la madre vuole rimanere segreta, la legge consente di non riconoscere il bambino e di lasciarlo nell’Ospedale dove è nato. Il nome della madre rimane per sempre segreto e nell’atto di nascita del bambino viene scritto “nato da donna che non consente di essere nominata” (… e credo che siano stati fin troppo gentili!)

Disposizioni di legge

Il nostro ordinamento giuridico garantisce il diritto alla procreazione cosciente e responsabile e la tutela della maternità.

Chi nasce è riconosciuto dalla nostra legge come “persona”, cui è attribuita la capacità giuridica, cioè la titolarità di diritti, anzitutto come ad ogni essere umano i diritti inviolabili della persona, il diritto all’identificazione, al nome, alla cittadinanza, alla certezza di uno status di filiazione, alla educazione e alla crescita in famiglia.
Al neonato non riconosciuto devono essere assicurati specifici interventi, secondo precisi obblighi normativi, per garantirgli la dovuta protezione, nell’attuazione dei suoi diritti fondamentali.
La dichiarazione di nascita resa entro i termini massimi di 10 giorni dalla nascita, permette la formazione dell’atto di nascita, e quindi l’identità anagrafica, l’acquisizione del nome e la cittadinanza.

Se la madre vuole restare nell’anonimato la dichiarazione di nascita è fatta dal medico o dall’ostetrica – “La dichiarazione di nascita è resa da uno dei genitori, da un procuratore speciale, ovvero dal medico o dalla ostetrica o da altra persona che ha assistito al parto, rispettando l’eventuale volontà della madre di non essere nominata” (DPR 396/2000, art. 30, comma 1)

L’adozione del bambino non riconosciuto

L’immediata segnalazione alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni della situazione di abbandono del neonato non riconosciuto, permette l’apertura di un procedimento di adottabilità e la sollecita individuazione di un’idonea coppia adottante. Il neonato vede così garantito il diritto a crescere ed essere educato in famiglia e assume lo status di figlio legittimo dei genitori che lo hanno adottato.
Nella segnalazione e in ogni successiva comunicazione all’autorità giudiziaria devono essere omessi elementi identificativi della madre. (www.salute.gov.it)

I diritti della madre che non riconosce

Alcune leggi stabiliscono i diritti della madre che non riconosce il neonato.

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge.”
La madre che non riconosce ha gli stessi diritti delle altre (tra questi quello di essere assistita adeguatamente in ospedale).

La donna ancorchè coniugata ha il diritto di non effettuare il riconoscimento.

Lo Stato deve rimuovere gli ostacoli allo sviluppo della persona.”
I Servizi Sociali locali sono incaricati dal Tribunale per i Minorenni di informare la madre sulle norme del riconoscimento e sulle risorse di aiuto. La futura madre deve quindi essere informata sui suoi diritti e sulle sue possibilità.

La riservatezza è un diritto della madre che “non consente di essere nominata“. Il nome della madre e le notizie su di lei sono tutelate per legge dal segreto.

La legge punisce chi rivela notizie riservate.

Tutti i pubblici incaricati e i professionisti sono strettamente vincolati al segreto d’ufficio e professionale.

Nei Servizi Sociali e negli Ospedali tutto il personale ha l’obbligo di osservare la massima riservatezza rispetto alla madre e di mantenere il segreto all’esterno su tutto ciò che la riguarda.(www.provinciadimilano.it)

I diritti del bambino non riconosciuto

Le leggi tutelano i bambini non riconosciuti, garantendo loro i diritti fondamentali della persona: capacità giuridica ed educazione.

Diritto al nome e alla cittadinanza (capacità giuridica)

Entro 10 giorni dalla nascita il neonato riceve un nome dall’Anagrafe del Comune in cui è nato e acquista la cittadinanza italiana.

Diritto all’educazione

In assenza dei genitori naturali il Tribunale nomina un tutore, solitamente l’Ente locale di nascita e provvede immediatamente ad aprire il procedimento di adottabilità.
Al neonato viene garantito così, il più rapidamente possibile, il diritto ad una famiglia educante attraverso l’affidamento ad una coppia adottiva, e mediante l’adozione acquisirà lo status di figlio legittimo. (www.provinciadimilano.it)

Di NO all’ABORTOultima modifica: 2012-01-19T17:32:00+01:00da aspirantemamma
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8 pensieri su “Di NO all’ABORTO

  1. Con me sfondi una porta aperta, Trofi. Io ho fatto volontariato in un Centro di Aiuto alla Vita per 13 anni e di donne in difficoltà (soprattutto ragazze madri) ne ho vite a decine e decine e spesso siamo riusciti a salvare i loro piccini dalla’borto, con aiuti pratici oltre che con sostegno psicologico.
    A parte ciò….hai fatto benissimo a lanciare questo appello e a portare a conoscenza di tante persone che magari ignorano cosa realmente accade e quali siano i dati e quali siano anche le leggi e le possibilità.
    L’informazione è alla base di tutto, secondo me. Almeno si dà la possibilità di scegliere consapevolmente e dopo aver valutato tutte le opportunità che ci sono.
    Io però non riesco a guaradre foto come quella che hai pubblicato, è incredibile, dopo anni di volontariato e tante esperienze ancora mi fa troppo effetto vedere queste immagini crude…
    C’è un filmato che io ho visto anni fa e non guarderò mai più perchè non ci ho dormito per notti intere che si chiama “L’urlo silenzioso” (conosciuto anche come “Il grido silenzioso”)…praticamnete è un’ecografia fatta durante un intervento di interruzione di gravidanza e mostra l’atrocità di quell’atto, con l’embrione che cerca si sfuggire alla morte e spalanca la bocca come per emettere un urlo senza suono…E’ sconvolgente, giuro.
    Dovrebbe essere mostrato a tutte le donne che pensano di abortire…forse sarebbero un tantino meno convinte di fare quel gesto dopo la visione…
    E sai chi l’ha messo in circolazione? Il dott. Bernard Nathanson, uno tra i padri della legge che negli USA legalizzò l’aborto, che dopo aver veduto quelle immagini si convertì e divenne strenuo difensore della vita.
    Scusa se mi sono dilungata, Trofi. E’ un argomento troppo importante questo.

    PS: credo sia scaricabile da internet quel video, ma è consigliato solo ad un pubblico adulto e maturo perchè, ti ripeto, è sconvolgente.

    • Ciao Maris…
      effettivamente tra le tante immagini ho scelto una delle più crude, io stessa non riesco a guardarla, ma spero che possa sensibilizzare e “sconvolgere” tutte quelle donne che vedendola possano in qualche modo mettere in dubbio anche solo per un istante la loro sentenza.
      Il video a cui ti riferisci l’ho visto, penso di non essere riuscita ad arrivare nemmeno alla fine…
      A volte basta davvero poco per donare una vita a persone che da sole, crescerebbero meglio che al fianco di persone che prendono questo argomento con leggerezza, come “Via di uscita” da un problema.
      A me non interessano età, problemi o dicerie, non dovremmo avere la possibilità di scegliere di uccidere una vita prima ancora che nasca.
      Sicuramente a quest’ora ci sarebbero meno problematiche per adottare bambini!
      Solo gli “stupidi” non cambiano mai idea, quindi sono aperta ad ascoltare anche altri pareri che magari possano cambiare il mio punto di vista…
      Me lo dici perchè uno di quei 43,8 milioni di bambini che ora non ci sono più, non è capitato a me l’anno scorso???
      Forse qui torniamo al discorso del tuo post sulla “mammaspeciale”…
      un abbraccio fortissimo!

  2. Ero passata di qui perchè sto provando ad avviare anche l’altro blog. Tra l’altro mi sono permessa di fare pubblicità su fb, perdonami, nel caso togli pure quello che ho scritto, no problem.
    E, invece, ora mi trovo a leggere il tuo post… Molto cruda l’immagine, ti spezza il cuore. Guarda… E’ un argomento delicato questo, capisco le tue ragioni, ma non me la sento di condannare chi sceglie, invece, l’aborto, non in tutti i casi, almeno… E non mi riferisco a giovani che incoscientemente fanno sesso e poi, aspettando un bambino, decidono di rinunciarvi e di abortire (se ti ritieni adulto da andare a letto con qualcuno, sai benissimo che ci sono precauzioni e non corri ai ripari dopo), ma penso ai frutti di violenze, ad esempio, ma non solo…
    Va bè. Ti auguro una buona serata.
    A presto!

    • Ciao Lory,
      hai fatto bene a farti un pò di pubblicità… alla fine è bello avere uno spazio per condividere cose utili ed interessanti!!
      Per quanto riguarda questo post, la mia è stata un pò una provocazione ovviamente. Me la prendo con tutte quelle persone che con leggerezza affrontano il problema, poi ovvio i casi andrebbero analizzati uno ad uno… io non sono nessuno per decidere, ma vorrei solo sensibilizzare tutte le persone dicendo loro che c’è un alternativa, che se hanno un pò di coraggio da riuscire a portare avanti per nove mesi una gravidanza, sicuramente poi ci sarà una persona che renderà grazie ogni sera nelle sue preghiere una donna che non conoscerà mai, ci saranno una coppia di genitori che adottando un bambino ringrazieranno ogni sera nelle loro preghiere una donna coraggiosa e così anche dei nonni, degli zii ecc….
      Mia madre è rimasta incinta a 18 anni e negli anni 80 fare figli al di fuori del matrimonio non era ben visto, conosceva mio padre da poco, ma ha preferito affrontare la sua famiglia vecchio stampo e sposarsi col pancione a 9 mesi piuttosto che scegliere la via più semplice. Oggi io non sarei qui.
      certo è un argomento lunghissimo e difficile, ma è bello parlarne…
      Buona giornata!

  3. Mia cara, riprendo dal commento che ha lasciato Maris, in quanto per il periodo prima del mio trasferimento facevamo volontariato insieme e la cosa che mi colpiva maggiormente è che molte ragazze neppure capivano quello che stava accadendo!
    Ricordo bene anche, che una delle prime volte che assistevamo una ragazza che avrebbe dovuto abortire (solo perchè la madre aveva deciso che il fidanzato sordomuto della figlia non poteva essere il padre di suo nipote)durante una chiacchierata mi disse :”Ma mia mamma ha detto che non succede nulla…il bimbo non è formato…e poi che anche il Papa ha detto che nelle prime settimane non accade nulla!!”
    Ricordo che uscii da quella stanza esterefatta e che tornai a casa per chiamare la nostra responsabile Biancamaria (mamma di Maris) e chiederle aiuto perchè proprio non riuscivo a capire come ad una persona potessero essere inculcate certe cose…

    Bisogna informare su questo argomento, quanto più è possibile!!!
    Ricordo anche quando vedemmo il videi L’urlo nel silenzio…quanto ho pianto!!!!
    Mi sono dilungata anch’io scusami…Un abbraccio

    • Ciao Anna,
      grazie per la tua esperienza che ci hai raccontato. é proprio a quel tipo di persone che volevo rivolgermi.
      Fa paura quanta disinformazione c’è al mondo, spesso si opta per la soluzione più breve e più semplice, senza pensare alle conseguenza.
      A volte a causa di un’aborto effettuato male o con complicazioni, si rischia in futuro di non poter avere più bambini… ma credo che questi argomenti non interessino fino a quando non si è coinvolti.
      E’ bello sapere di persone come te e Maris, pronte ad aiutare queste donne in difficoltà. mi sarebbe piaciuto fare del volontariato per associazioni così.
      Un abbraccio forte!

  4. Ciao, io sono assolutamente contraria all’aborto, credo che in nessun caso potrei scegliere di praticarlo però … non mi sento di giudicare specie in alcuni casi dove ci si fa trascinare dalla disperazione.Certo non condivido e sarebbe giusto che in certi momenti quando alcune donne vedono solo buio, ci sia qualcuno accanto a loro che ricordi che grande gioia, che grande opportunità sia sempre essere madre.

    • Ciao Romina, Benvenuta!
      Grazie per aver lasciato il tuo parere… è proprio come dici tu, anche quando è tutto nero, forse un bambino potrebbe ridare colore alla vita.
      Nemmeno io dico che tutti dovrebbero pensarla come me, o come te, ma sicuramente mostrare certe foto e parlare di questi argomenti così difficili e personali, potrbbero fornire un alternativa a chiunque non vedesse via di uscita… C’è sempre una seconda strada da poter intraprendere… bisogna far girare le informazioni, cos’ che tutti possano scegliere.
      Ti abbraccio forte, a presto!

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