27 Marzo 2012 – il Raddoppio della Goccia

La goccia che a quel tempo fece traboccare il vaso della mia stabilità, oggi ha raddoppiato… o meglio ieri… o forse dovrei dire un mese fa, ma quel che conta è che io l’ho saputo ieri.

Forse un mese fa non avrei avuto la forza e la capacità per sopportarlo, ma la cosa sconvolgente è che comunque arriva in un momento in cui sto facendo a botte con me stessa per restare a galla.

E così, mentre tutta paciarotta mi convincevo che la filosofia di vita con la quale stavo affrontando le ultime settimane era quella corretta, ecco arrivare il fulmine a ciel sereno che in un attimo ha carbonizzato la tendina in esposizione che avevo in mano da Leroy Merlin… “Ah non lo sapevi? Ma da quando non vi sentite? Si saranno dimenticati di dirtelo”.

 

Avere l’impressione di restare sempre al punto di partenza
E chiudere la porta per lasciare il mondo fuori dalla stanza”

No, non si sono dimenticati e probabilmente nemmeno mi sarebbe dovuto interessare, ma la goccia che ha mandato in fallimento già una volta il mio cervello, ha scavato il suo argine dentro me anche ora, riprovandoci… devo essere sincera, ci stavo ricascando, ma oggi sono più forte, sono più preparata e sono sempre più dell’idea che la vita è fatta di tante belle cose per poterla sciupare.

“Considerare che sei la ragione per cui io Vivo
Questo è o non è Amore”

Non so dove ho trovato la forza per rimanere calma, per non impazzire, per non strapparmi i capelli e gridare e piangere e stare male… proprio come 3 anni fa.

Ero sola e da sola dovevo venirne fuori, così ho trovato rifugio in libreria… il profumo della carta, lo scorrere dei titoli, il perdermi tra le copertine, avrebbe senz’altro scacciato l’angoscia che si stava impadronendo di me ofuscandomi la mente.


“Cercare un equilibrio che svanisce ogni volta che parliamo
E fingersi felici di una vita che non è come vogliamo”

 

Ci sono riuscita a calmarmi, ma sembrava una situazione tragico comica quando ogni qual genere di libro, aperto ad una pagina a caso e letto velocemente per provare a tenere la testa occupata, poi finiva sempre col contenere le parole come: “Figlio – diventare Mamma – Gravidanza – Essere genitori” ecc…

 

E poi lasciare che la nostalgia passi da sola
E prenderti le mani e dirti ancora
Sono solo parole
Sono solo parole …”

 

Ero praticamente sola, nel tempio dei ricordi, a fare a botte con l’impulso di impazzire.

Si perchè, se pensi che la la regola per vincere è non pensarci, il modo in cui vivere è godere delle gioie che la vita ti regala ed essere felice, credo di aver imparato bene la teoria… è la pratica che mi spaventa.

 

Se sono riuscita a capire che esiste altro oltre, riesco a sopravvivere. Se mi chiedo invece il motivo del “perchè io no”, non riesco a dormire.

 

“Sperare che domani arrivi in fretta e che svanisca ogni pensiero
Lasciare che lo scorrere del tempo renda Tutto un po’ più chiaro” (Noemi)

27 Marzo 2012 – il Raddoppio della Gocciaultima modifica: 2012-03-28T10:09:00+02:00da aspirantemamma
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11 pensieri su “27 Marzo 2012 – il Raddoppio della Goccia

    • Ciao Anna… ti ringrazio per le tue dolci parole che sono sicuramente fonte di coraggio e spinta per andare avanti… a volte basta davvero un niente per mandare in frantumi il cristallo che è in me e farlo spezzettare in milioni di piccoli vetrini.
      La cosa che più mi fa rabbia è che va bene, accetto tutto questo, ma non è giusto.
      Un abbraccio fortissimo!

    • Amico mio carissimo, tra un impegno e l’altro vorrei avere il tempo di venirti a trovare più spesso, ma ultimamente faccio fatica anche ad aggiornare qui, ma quando ho più bisogno di un sorriso, so che tu riesci a strapparmelo sempre!
      grazieeeee Robi!
      un bacio

  1. Sono capitata per caso sul tuo blog, spulciando su internet siti sulla fecondazione assistita, cammino che, purtroppo, ho appena iniziato a percorrere. Capisco bene lo stato d’animo che hai descritto nel tuo post. Da quando ho scoperto di non poter avere figli in modo naturale non vedo nient’altro che donne incinta e bambini piccoli… E quella domanda “perché io no” continua a tormentarmi, giorno e notte. Anch’io ultimamente ascolto spesso la canzone di Noemi… A dire il vero mi sembra che tutte le canzoni che sento alla radio parlino di me e del mio desiderio che, ora come ora, pare irrealizzabile. Un caro saluto

    • Ciao Eva… banvenuta!
      grazie per aver lasciato un segno del tuo passaggio e dato la possibilità di conoscere il tuo spazio… spero non ti dispiaccia se verrò a leggerti… così magari ci terremo compagnia nell’attesa :)!
      Hai ragione… le canzoni sembra che le abbiano scritte per me e per tutte coloro che si immedesimano e ne fanno proprie le parole, è bello sapere che non sono l’unica pazza!! 🙂
      Mi dispiace per la strada che hai dovuto intraprendere… il resto te lo dico commentando il tuo blog!
      torna a trovarmi presto, un abbraccio!

    • Chiara,
      la vita scorre veloce e a volte mi sembra di non aver il tempo per viverla. Mi ritrovo immersa in una serie di situazioni e problemi che mi danno la nostalgia di pace e tranquillità. spero davvero che presto tutto si risolva… ti ringrazio per la tua amicizia e ne sono davvero molto felice… a volte avere una persona con la quale parlare e che ti capisce è già qualcosa!
      Un abbraccio fortissimo e ci sono pure io per te!

  2. Trofiii…cavolo! Avevo scritto un commento lungo e bello…ma non so che è successo ed è sparito!!!
    🙁 ora devo scapapre a prendere Raffy all’asilo per andare a fare le terapie, ma torno dopo e ti riscrivo, ok? Promesso!
    Ti voglio bene. Non scordarlo!

  3. Rieccomi…
    Grazie pr ciò che hai risposto al mio commento di stamattina!
    Volgio solo dirti poche parole, allora: la pratica spaventa tutti, non sentirti meno forte o meno brava per questo, Trofi. E’ umano, è naturale. Ma tu puoi contare sul fatto che non sei sola. Hai Vesevo. Hai la famiglia. Hai gli amici, quelli veri. E tra questi mi ci metto anche io, che so di essere solo virtuale, ma che quando ti scrivo mi sento molto REALE.
    Vai avanti come stavi facendo…respira e vai avanti.
    Ti abbraccio stretta stretta 🙂

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